Prese da un momento di intensa eccitazione, io e Francesca decidiamo di andare alla Supermostra dell’Esselunga. Lei è attratta da tutte le sfumature del trash. Io sento l’irrefrenabile bisogno di andare in tutti i posti dove non vorrei mai andare. Fare cose inutili è l’impegno costante al quale non posso mai venire a meno. In più oggi alle 18:30 ci sarà Pippo Baudo, non so se mi spiego.
Ad ogni modo, dentro la Stazione Leopolda, ci ritroviamo davanti ad un maxischermo con proiezioni di carrelli oro, melanzane volanti e supermercati retrò. “E mi raccomando, fatevi tanti selfie!”, dice una voce alla fine del video.
Andiamo avanti e passiamo per l’entrata che ci divide dalla prima sala espositiva. Davanti a noi si staglia un meraviglioso inno al consumismo: muri gialli fanno da sfondo ad un banchetto di oggetti di ogni tipo. Fotoromanzi, giocattoli, detersivi, locandine con donne che stirano senza didascalie polemiche, cuffie di plastica fucsia a fiori: il meglio degli anni ’50, ’60 e ’70 sullo stesso tavolo. Francesca è estasiata. Ripete questa frase una cosa come quattro volte di fila, mentre io alzo la cornetta dell’unico telefono che non si può toccare: “Scusi signorina, metta giù quel telefono, tanto dalla cornetta non esce nessuna voce, perché rimane lì così?”, mi dice un tizio. Dopo aver visto Mike Buongiorno con un sacco di capelli su Rai Teche non reagisco bene agli stimoli, sono rallentata. Riattacco. “Scusi, volevo provare…”, dico come se non avessi mai fatto una chiamata da un fisso in vita mia. Il giro continua, sono sempre più stordita.

SUPERMOSTRA ESSELUNGA
Stazione Leopolda
tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 19 (sabato fino alle ore 20)
ingresso libero
info: www.esselunga.it
