Caro Zodiaco – settembre 2022

L’oroscopo che ti giudica, ma che alla fine ti vuole bene

di Simone Lisi
(illustrazioni di Francesca Arfilli)

vergine

Caro Vergine, ti fideresti di una persona che ha sempre i capelli in ordine? Sempre fatti di fresco, sempre il collino pulito? Cosa avrà mai da nascondere quella persona? Bene, e se ti dicessi che quella persona sei tu? Per il prossimo mese ti sogno con i capelli in disordine, spettinati dal vento. Fatti questo favore. Fallo a tutti noi e alle nostre ritrose.


Caro Ariete, come dicevano in un vecchio film tu sei “primitivo come guglia gotica”. Detto questo, non te ne approfittare. Ho come l’impressione che certi “problemini” perdurino da un po’ troppo tempo. Che sia il caso d’iniziare un bel percorso psicoanalitico? Pensaci. Se vuoi posso suggerirti il nome di uno bravo, lacaniano. Ci vado anche io.  

toro

Caro Toro, ci sono giorni in cui credo la relazione tra noi sia perfetta. Sembra che ci capiamo al volo su qualsiasi argomento, c’è anche una brezza leggera e tutto è bello. Solo che, dopo dieci minuti che ti sto parlando, tu mi fai notare che ho un’enorme arsella che pende della mia narice sinistra. E allora mi ricordo di come il mondo che vedo io e quello che vedi tu sia completamente diverso. 

gemelli

Caro Gemelli, persone più pazze di voi, io non ne ho conosciute mai. Vi riconosco un fascino, è vero, ma c’è un problema, anzi di problemi ne avete parecchi, sebbene io non abbia capito esattamente quali siano. Forse un po’ di sport vi farà bene. Anzi, parecchio sport. Vi consiglio uno di quegli abbonamenti semestrali, o forse annuali, anzi facciamo decennali. 

cancro

Caro Cancro, tu sei la rovina dello zodiaco. I tuoi abbracci sono come le spire di un boa constrictor che ci stritolano e ci lasciano senza respiro, salvo poi ingoiarci e digerirci. Cancro. Non pensare di uscirtene fuori con quella storiella del “Piccolo Principe” e del serpente che mangia l’elefante, guarda com’è carino. No. Non è carino per nulla. 

leone

Caro Leone, da quando la monarchia è passata di moda il tuo fascino si è incrinato, ma io credo che tornerà il tuo momento. Un cronorifugio, ecco ciò che farebbe al caso tuo, tornare indietro nel tempo, scegliere un anno a caso e poi andare avanti così, ripensando da zero anche a certe scelte a livello estetico. Questo per dire che i fantasmini con le birkenstock non si possono affrontare. 

bilancia

Caro Bilancia, mi manchi. Non ci vediamo spesso, sei molto occupato, lo so. Però non puoi pretendere che sia sempre io a chiamarti. Scrivimi, davvero, vediamoci anche per un caffè veloce alle macchinette, anche solo per dirci ciao, per vederti scuotere il tuo ciuffo, strizzare gli occhi e ripetermi per la millesima volta che va tutto bene. 

scorpione

Caro Scorpione, se c’è un segno di cui subisco il fascino quello sei tu. Ti ho visto l’altra sera in piazza Sant’Ambrogio, come non vederti? Indossavi un kimono giapponese lungo fino ai piedi, rosso, sotto probabilmente eri nudo, io ho anche provato a salutarti, ma eri impegnato a osservare una cartaccia per terra, mossa dal vento, e non c’è stato nulla da fare.

sagittario

Caro Sagittario, tu dello zodiaco sei quello che raccoglie da terra gli escrementi dei cani e ci fa una statuina (è una metafora, amico). Questo è molto bello. Il problema è che non puoi sempre stare là ad aspettare che i cani defechino; non è una cosa, come dire, decente. Ma tu sei il segno più bello, tu davvero Sagittario hai capito qualcosa e ti prego insegnaci come fare a vivere, ma lascia perdere quei cani.

capricorno

Caro Capricorno, sei un segnuccio, ma la cosa che ti fa onore è che ne sei consapevole. Nelle lunghe sere di settembre, da solo, quando tutti ti hanno abbandonato, io vorrei venire da te e darti una carezza e dirti: sei tremendo, sei una cosa tremenda, ma che importa? Non siamo forse tutti soli e tutti tremendi? Tu allora mi guarderesti negli occhi e mi pugnaleresti ancora una volta al cuore.

acquario

Caro Acquario, ti espongo la nostra relazione classica. Tu mi chiedi un consiglio di lettura, io te lo fornisco. Poi mi fai sapere che il libro ti ha fatto schifo. Secondo esempio: mi chiedi, come va? Io ti rispondo che tutto sommato va bene, non mi lamento, e tu mi dici: Non direi, stai malissimo si vede lontano un miglio. Ora, esattamente Acquario, tu cosa vorresti da me? 

pesci

Caro Pesci, io con te ci farei una famiglia. Ma sarebbe una famiglia tipo quelle dei film americani che vivono nella spazzatura, in una roulotte con bambini sempre col moccio al naso, con cartoni della pizza a rimpiazzare le finestre. Insomma non credo sia una buona idea. Lasciamo perdere con queste idee, magari pensiamo a qualcosa di più semplice, prendiamoci una birra una di queste sere o cose così.