Conosciamo la lettura come un’esperienza individuale, intimissima. Ma a Firenze non più è così: “La città dei lettori” rompe i confini e trasforma la lettura in un motore d’aggregazione, uno “strumento” per vivere la città. Nel caso ve la foste persi, “La città dei lettori”, organizzata dall’Associazione Culturale Wimbledon, porta i libri nel cuore della movida fiorentina: la letteratura ha già fatto tappa a Easy Living, Zenzero Biocatering, all’A.S. Aurora e al Bistrot Santa Rosa.
L’iniziativa ha coinvolto ben 9 case editrici, fiorentine e non, tra cui Sellerio, L’orma, Barta Edizioni e Newton Compton ed è patrocinata in questo primo calendario dal Comune di Firenze e dal Consiglio Regionale della Toscana.
Abbiamo fatto una chiacchierata con Martina Lazzerini, dell’Associazione Culturale Wimbledon, che ci ha raccontato la crescita dell’iniziativa.
Partiamo dai numeri: Martina, avete raggiunto la soglia dei 955 libri regalati in meno di 4 mesi dalla nascita dell’iniziativa!
«Siamo molto orgogliosi di questo numero perché l’obiettivo principale de “La città dei lettori” è quello di coinvolgere le persone alla lettura. Il libro gratuito suscita curiosità, ed ogni libro regalato corrisponde ad un potenziale lettore riconquistato o un nuovo lettore.»
La città dei lettori è stata protagonista dell’estate a Firenze, con 19 appuntamenti da maggio a settembre, cosa ci aspetta nei prossimi mesi?


«La perdita di lettori è un fenomeno che coinvolge l’Italia intera, per questo stiamo allargando l’iniziativa ad altre città come Milano, Torino, Roma e Palermo mentre Volterra e Lecce ci hanno già visti protagonisti con appuntamenti del progetto negli scorsi mesi. Stiamo anche lavorando ad un progetto su misura per New York: la nostra intenzione è quella di promuovere libri di autori italiani pubblicati da case editrici italiane. Vogliamo che questa idea nata sulle sponde fiorentine dell’Arno possa portare nuova linfa vitale, nella penisola e oltreoceano. Perché la lettura non ha confini né barriere.»
“La città dei lettori” non è un progetto come un altro: riesce a combattere con estrema leggerezza il problema tutto italiano della scarsità di lettura e lo fa senza contributi o finanziamenti ma con tanta passione e duro lavoro. Questa è la Firenze che ci piace.
