Tra luglio e ottobre Firenze la Notte ha lanciato un questionario online, interviste ad attori locali e esperti e sei uscite dell’Atlante della Notte – il dispositivo fisico di raccolta e visualizzazione dei dati. Ecco i primi risultati.

 

In questi mesi sono stati raccolti numerosi dati dal progetto Firenze la Notte, dedicato allo studio della vita notturna fiorentina. A partire da settembre, è stato reso disponibile online un questionario che indaga vari aspetti della notte nella nostra città. 

Dai risultati emersi in questa prima fase di raccolta dati è stato possibile delineare già alcuni elementi ricorrenti. Il fattore economico è ad esempio uno dei principali: la maggior parte dei cittadini frequenta esperienze a basso costo, sebbene si registri una forte volontà di partecipare anche ad eventi più costosi. Dalle interviste emerge che le offerte più suggerite ed apprezzate sono di natura culturale, come il cinema all’aperto, rassegne e spettacoli, che interessano sia il settore pubblico che quello privato. 

Per i luoghi frequentati invece, la concentrazione si trova nel centro storico di Firenze, che continua ad essere il punto di riferimento principale per le serate dei fiorentini. Tuttavia, emerge un desiderio diffuso di frequentare maggiormente le aree di residenza, che risultano attualmente carenti di proposte. Difatti, sia dall’Atlante della Notte che dal questionario, è emersa la tendenza a scegliere la prossimità e la presenza di amici o conoscenti come fattori determinanti nella scelta dei locali. 

La sicurezza rappresenta inoltre un altro tema centrale: nella scelta di un luogo risulta estremamente importante per il genere femminile, mentre i dati sulle aggressioni e molestie indicano che la sicurezza non riguarda solo l’incolumità personale, ma anche la percezione, influenzata in modo determinante dalle narrazioni mediatiche e dai social network. 

Infine, le ricerche hanno ampliato il raggio con interviste ad esperti esterni, come Anthea Vigni e Roxana di SocialFare attive nei progetti TOnite e 2nite per la città di Torino, e Simone D’Antonio fondatore di Cities After Dark. Anche a Torino ad esempio la sicurezza risulta spesso un problema di percezione, mentre i cittadini preferiscono non animare le zone di residenza. Simone D’Antonio invece, ha delineato uno spaccato generale sulle dinamiche della notte in Italia e Europa, dal quale emerge come le città dedichino al tema un’attenzione crescente, sperimentando soluzioni diversificate. Si conclude così un piccolo spoiler sui primi dati del progetto Firenze la Notte, che continuerà la propria ricerca con il form online e in presenza con eventi, in spazi pubblici e locali fino a dicembre.

Per approfondimenti sul progetto potete scrivere a: [email protected].

 

Photo credits: Notte fiorentina, Gael de Ville