di Valentina Messina
Vegano è l’aggettivo maschile singolare derivato dall’adattamento dell’inglese vegan. Veganismo, o meglio “vegetarianism” che contraendosi lascia così le prime e le ultime lettere a significare la fine e l’inizio di una nuova epoca salutista-filosofica. O almeno così la intendeva Donald Watson, pioniere del Veganismo che, appunto nel 1944, fondò assieme a Elsie Shrigley, la Vegan Society.
Ma cosa vuol dire essere vegani oggi? È semplicemente il seguire una moda tramite ricette ripescate, è preferire una migliore alimentazione o ancora, aborrire determinate scelte di sfruttamento animale? Per noi è un invito ad approfondire, tramite alcune pubblicazioni un sentiero che sembra già battuto e invece torna sempre nuovo e attuale. Ecco, dunque cinque letture per aprirsi alla filosofia vegana.




“Keep calm e diventa vegano” di Martina Donati (Newton Compton Editori). Da una costola dei vegetariani si originarono i vegani. Martina Donati non fa altro che spiegarci come la sua scelta sia stata dettata dalla consapevolezza e non da una moda passeggera. Attraverso informazioni, spunti di riflessioni e curiosità, andiamo – con piacere – alla ricerca di questo mondo vegano, che in molti critichiamo ma che in fondo non conosce quasi nessuno.

