Presentata il 14 gennaio negli spazi del Museo di Casa Martelli, la riorganizzazione della Galleria dell’Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello segna l’inizio di una nuova stagione per il Sistema Museale cittadino: dopo tre mesi dal suo insediamento, la Direttrice Generale Andreina Contessa ha voluto presentare nuove iniziative, restauri e nuovi percorsi pensati per cittadini e turisti in una prospettiva di valorizzazione complessiva e fruizione lenta del territorio. Una visione aperta, capace di dialogare con la città e con chi la abita, un invito a riappropriarsi della bellezza del patrimonio inteso come “ornamento della vita quotidiana” di giovani e famiglie. Ma il tentativo è anche quello di provare ad orientare i visitatori esterni verso un turismo più analitico, accurato e capace di apprezzare anche i tesori nascosti nel tessuto cittadino. Quella di Andreina Contessa è stata una dichiarazione di intenti: la volontà di costruire un percorso culturale unitario fondato sulla qualità dell’esperienza, sul tempo lento della visita e su una relazione più profonda tra opere, luoghi e pubblico.

Casa Martelli come simbolo di una nuova visione di polo museale diffuso sul territorio cittadino

La scelta di Casa Martelli per la presentazione di nuovi progetti, percorsi esperienziali, riallestimenti e restauri ci racconta già molto del nuovo corso. Qui, lontano dai grandi flussi, il museo si offre come spazio di prossimità, intimo e identitario. Un momento emozionante nella giornata dedicata alla stampa è stato lo svelamento dello storico stemma dei Martelli ricollocato nello scalone monumentale nella sua posizione originaria: un gesto emblematico, non solo un recupero storico artistico ma un vero e proprio atto di restituzione. Lo stemma, finora collocato al Bargello nel salone di Donatello, è tornato a “parlare” dal luogo per cui era stato pensato, ristabilendo un legame autentico tra architettura, collezione e memoria urbana.

Un sistema museale plurale: un mosaico di luoghi e di voci per un racconto unitario

Sette musei sotto un’unica regia, sono la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello, le Museo delle Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati, Casa Martelli: realtà diverse per storia e vocazione saranno ora chiamate a raccontarsi come capitoli di un’unica storia. La nuova organizzazione punta a valorizzare le specificità di ciascun museo, mettendole in relazione attraverso strumenti comuni come bigliettazione integrata, orari coordinati, itinerari tematici, una strategia che punta anche a riequilibrare i flussi turistici, invitando a esplorare Firenze in tutta la sua offerta artistica, atto necessario per cogliere la città nella sua interezza fatta di tante tessere di un mosaico complessivo.

Percorsi e itinerari tematici per comprendere Firenze attraverso le sue opere

Al centro del progetto ci sono i nuovi percorsi esperienziali, pensati come fili narrativi capaci di attraversare sedi e collezioni, non semplici visite guidate, ma esperienze di lettura del patrimonio che intrecciano arte, storia, simboli e vita quotidiana. Dalla riflessione sull’opera di Michelangelo alla costruzione dell’identità visiva della città, fino all’attenzione per il dettaglio e per le arti applicate, il museo diventa spazio di racconto e di conoscenza condivisa. Un invito a guardare le opere non come icone isolate, ma come parti di una storia più ampia e sempre capace d’interrogare il presente.

Dalla conservazione alla condivisione: il museo come bene comune e spazio civico

Uno degli elementi più significativi del nuovo corso è il ritorno dei musei alla loro dimensione civica. Attività per famiglie e scuole, percorsi inclusivi, cantieri di restauro visibili, iniziative dedicate ai residenti: il patrimonio non è solo da conservare ma da vivere. In questa prospettiva, la fruizione culturale diventa strumento di crescita individuale e comunitaria, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza identitaria dei cittadini.

Un nuovo modello di fruizione culturale: tempo, cura e consapevolezza per salvaguardare la qualità dell’esperienza

Abitare la città invece di consumarla, questo il nuovo modello di turismo lanciato dalla nuova Direzione generale: attenzione alla qualità dell’esperienza e al rispetto dei luoghi e un invito a rallentare, a scegliere, a tornare. In una città spesso schiacciata dal peso della propria bellezza, questo nuovo percorso apre uno spazio di respiro per una Firenze da attraversare come una mappa di relazioni, dove i musei si trasformino in “nodi vitali” di una rete culturale viva e condivisa.

Per tutte le info:

Web: www.galleriaaccademiafirenze.it | www.bargellomusei.it
Tel: +39 055 0987100 | +39 055 0649440