Lo spazio teatrale indipendente di via Lanza celebra il suo primo decennio sabato 17 e domenica 18 ottobre. Due giorni di spettacoli, reading, concerti e installazioni, mentre prende il via la nuova stagione 2026/27.
Dieci anni di palcoscenici, incontri, sperimentazioni e storie condivise. Il Lavoratorio di Firenze spegne le sue prime dieci candeline e apre le porte alla città. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, in via Lanza 64/a, è in programma un intero weekend di appuntamenti per celebrare il primo decennio di uno dei punti di riferimento della scena teatrale off fiorentina.
I numeri: 5.500 soci, 230 serate, oltre 100 spettacoli e 10.500 spettatori, ai quali si aggiungono 122 corsi di formazione, 65 seminari e 25 residenze artistiche. Ma dietro le cifre c’è soprattutto il percorso di uno spazio indipendente che ha fatto della ricerca, della formazione e delle relazioni con artisti e pubblico la propria identità.
La festa comincia sabato 17 ottobre alle 17.30 con Dieci anni, una storia, incontro dedicato alla presentazione del volume celebrativo che raccoglie le fotografie di Ilaria Costanzo e i contributi di Matteo Brighenti, Maddalena Giovannelli, Alessandro Iachino e Virginia Magnaghi. Un’occasione per ripercorrere il cammino del Lavoratorio e riflettere sul ruolo degli spazi indipendenti nella vita culturale della città. Alle 19 brindisi collettivo e visita alle installazioni allestite per l’anniversario.

Alle 21 spazio alla prima fiorentina di Qualcosa d’invisibile, reading-concerto con Giuliana Musso, Giovanna Pezzetta e Leo Virgili. Al centro dello spettacolo la vicenda di Lev Termen, scienziato sovietico inventore del theremin, uno dei primi strumenti musicali elettronici, capace di produrre suoni senza essere toccato. Tra parole, pianoforte e theremin, una biografia sorprendente diventa materia di poesia teatrale.
Domenica 18 ottobre si riparte alle 16 con Spoken Poetry, performance delle allieve e degli allievi dei gruppi teatrali del Lavoratorio, curata da Elena D’Anna con la collaborazione di Angela Antonini. Alle 18 arriva A palco aperto, una carrellata di artiste e artisti che hanno attraversato la storia dello spazio e che torneranno in scena per rendergli omaggio. Tra i protagonisti Alessandro Baldinotti, Alessandra Bedino, Leonardo Capuano, Davide Dolores, Giusi Merli, Mario Pietramala e Monica Santoro.
Il gran finale, alle 21, è affidato ai Puerto Sureño, con un concerto che attraversa le musiche popolari del sud del mondo.
Durante entrambe le giornate sarà possibile visitare tre installazioni dedicate alla memoria del Lavoratorio: la mostra fotografica Lavoratori di Ilaria Costanzo, l’esposizione Dieci anni al volo, che raccoglie i volantini realizzati da diversi illustratori nel corso delle stagioni, e Tutto quello che è successo, un archivio in movimento fatto di fotografie e video.
Il compleanno coincide con l’inaugurazione della stagione teatrale 2026/27, che vedrà alternarsi sul palco, tra gli altri, Davide Grillo con Come se niente fosse, Daniele Timpano con il suo Dux in scatola, Giulio Santolini con Kamikaze – spero vada meglio dell’ultima volta, Francesca Astrei con Io sono verticale e A volo d’angelo di Federica Cottini.
Informazioni utili
Il Lavoratorio, via Lanza 64/a, Firenze. Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito, con prenotazione richiesta per Qualcosa d’invisibile e Spoken Poetry.
Programma completo e prenotazioni: www.illavoratorio.it – [email protected] – 055 0981266.
