Settembre è sinonimo di Sentiero Film Factory il Festival Internazionale di Cortometraggi che permette a giovani autrici e autori da tutto il mondo di misurarsi con la concretezza dei loro progetti.
Luglio. Durante la terza ondata di caldo Matteo Laguni, co-fondatore e organizzatore di Sentiero Film Factory, cerca un posto con un po’ di ombra per raccontarmi con l’entusiasmo che si rinnova ad ogni nostra intervista, il ricchissimo programma previsto dalla manifestazione che si terrà dal 18 al 26 settembre a Firenze.
«Avremo una anteprima di due giorni (17 e 18) al Teatro Politeama di Poggibonsi. È lì che presenteremo Fuori Sentiero, la sezione dedicata ai lungometraggi. In contemporanea a Firenze, presso Il Conventino, inizieranno le attività relative all’ambito Industry. Il 20 finalmente daremo ufficialmente il via alla serata inaugurale a tema No War per la quale proporremo, in collaborazione col Nazra Palestine Short Film Festival, un blocco di 5 cortometraggi di autori palestinesi. Successivamente verrà inaugurata una mostra che raccoglie le opere di 5 fotoreporter di guerra alla Biblioteca Thouar di Piazza Tasso».

Anche quest’anno avete scelto un Festival esteso, che coinvolge luoghi con storie e funzionalità diverse.
«Esatto, ogni luogo del Festival ha un compito in un certo senso: le proiezioni saranno alle Ex Leopoldine mentre al Conventino si terranno laboratori per tutta la settimana».
Che tipo di incontri avete pensato?
«In Collaborazione con Stefania Ippoliti e Toscana Film Commission abbiamo coinvolto delle realtà regionali analoghe per parlare dei punti di contatto e dei servizi che tali istituzioni possono offrire. Per questo saranno nostri ospiti Paolo Manera della Piemonte Film Commission e Alessandra Miletto della Valle D’Aosta Film Commission. Il focus sarà sull’importanza dei laboratori formativi per la realizzazione di cortometraggi. Per ciò che riguarda la scrittura invece Alessandro Amato, Olivia Fanfani e Tommaso Rubechini, tramite il Critic Lab, coinvolgeranno in ogni proiezione un gruppo di aspiranti critici cinematografici. Poi avremo masterclass su produzione con Francesco Lattarulo e Claudio Giapponesi, scrittura con Alessandra Testa e giornalismo a cura di Sara Sartori».

Sentiero Film Factory resta anche una competizione con 64 cortometraggi da tutto il mondo e con un vincitore che si aggiudicherà un premio di 3000 euro.
«Naturalmente, e noi teniamo molto alla concretezza di questo aspetto. Quest’anno abbiamo però deciso di organizzare una cerimonia di premiazione più intima: faremo un pranzo a cui parteciperanno solo produzioni e registi delle opere in gara, insieme ai giudici. Questo perché riteniamo che per il pubblico debbano essere principalmente i film al centro dell’attenzione, svincolati dalla competizione. La festa di chiusura sarà dedicata alla musica con il concorso dedicato ai videoclip. In questa occasione presenteremo, fuori concorso, il documentario sul musicista Giorgio Canali (che si esibirà prima della proiezione) “Con la pioggia dentro” diretto da Matteo Berruto».
La direzione artistica del Festival è di Pierfrancesco Bigazzi. L’organizzazione è a cura di Andrea Rapallini, Olivia Fanfani, Matteo Laguni e Federico Bezzi. Per ricevere tutte le info sul programma: www. sentierofilmfactory.com
Crediti fotografici: Federico Bezzi
