Una scuola dedicata a fotografia, video, cultura visuale e contenuti digitali. È il nuovo progetto della Fondazione Studio Marangoni che, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, lancia “Immaginari contemporanei – Scuola di Digital Imaging & AI Production“, un percorso formativo che prenderà il via nell’ottobre 2026.
Il corso si rivolge a studenti, giovani creativi, freelance e professionisti interessati ad approfondire gli strumenti e i linguaggi che oggi caratterizzano la produzione di immagini e contenuti. Le attività proseguiranno fino a giugno 2027 e alterneranno lezioni in presenza a Firenze e incontri online.

Pietro Fazzini
Il programma prevede circa 400 ore di formazione e 200 ore di lavoro individuale. Tra gli argomenti affrontati ci saranno fotografia, video, suono, progettazione di contenuti digitali, diritto d’autore, etica dell’immagine e tecnologie generative applicate alla produzione creativa.
Accanto alla didattica, il progetto prevede collaborazioni con istituzioni culturali e realtà del territorio, con l’obiettivo di sviluppare progetti e narrazioni visive legate a contesti reali. In calendario anche conferenze, workshop e incontri aperti al pubblico dedicati ai temi della cultura visuale contemporanea.

Matteo Monzali
La presentazione ufficiale della scuola è in programma venerdì 20 giugno nella sede della Fondazione Studio Marangoni, in via San Zanobi. Dalle 10 alle 10.30 si terrà un incontro aperto al pubblico per illustrare il percorso formativo, mentre dalle 10.30 alle 13 sarà possibile partecipare a “L’immagine espansa”, un laboratorio gratuito dedicato alle nuove tecnologie per la produzione visiva. Il numero massimo di partecipanti è fissato a venti persone.
Il progetto si inserisce nell’attività che la Fondazione Studio Marangoni porta avanti da oltre trent’anni nel campo della fotografia e della cultura visiva e coinvolgerà anche partner come Museo Galileo, MAD Murate Art District e Bright Festival.
Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio. L’inizio delle attività è previsto per ottobre 2026.
in copertina: Matteo Monzali
