di Irene Tempestini e Francesca Raffagnino
Il collettivo artistico transfemminista Le Perras nasce dalla convinzione che la città possa e
debba ancora essere un punto di partenza per molteplici creatività, condizione che le
permetterebbe di rappresentare un organismo vivo e immerso nel tempo presente e non un
simulacro di se stessa.
“Marcando il territorio, pisciando sul decoro” è infatti il motto del collettivo, con l’obiettivo principale di dare maggiore voce e spazio alle autoproduzioni, alle arti indipendenti e alle minoranze, attraverso la creazione di eventi che cercano di «stare al di fuori delle logiche consumistiche e di profitto», ci spiega Matteo Geraci di Le Perras. L’habitat del collettivo sono gli spazi sociali e autogestiti che, sottolinea, necessitano sempre più di linfa vitale per poter continuare a rappresentare dei punti di aggregazione e di dibattito che permettano di far emergere pensieri e stili di vita alternativi, al di là degli standard imposti dalla società.
«Cerchiamo di attraversare il maggior numero di spazi cercando di renderli il più safe e inclusivi possibile». Nell’aprile dello scorso anno Le Perras ha festeggiato il primo compleanno presso il NextEmerson e lo ha fatto presentando il progetto Corpi dissidenti, un mix di performance artistiche, talk e fashion show.
In quest’ultimo erano presenti due sfilate: una di Nosick, membro del collettivo, e l’altra di Matteo Carlomusto, costumista e designer che ha portato una delle sue collezioni, Porn Couture. Lavorare sul corpo permette a Le Perras di creare spazi in cui una persona possa sentirsi se stessa, incoraggiando un dialogo inclusivo su questioni come identità di genere, espressione sessuale, ma anche sui corpi intesi come carne, ossa, sfumature di colori, piercing, tatuaggi e molto altro. «Ci sono corpi che la società non vuole far uscire fuori. Noi, attraverso questo evento, vogliamo farne emergere la storia», perché i corpi sono questo e sono anche il nostro mezzo di comunicazione con il mondo circostante. Il 27 aprile 2025 si terrà nuovamente al NextEmerson la seconda edizione di Corpi dissidenti e l’unica anticipazione al momento è: «siate dissidenti, rompete le regole e gli schemi ogni giorno».
Crediti fotografici: Irene Cappelli