Non ho mai avuto un gran talento per il sonno, così mio babbo passava intere notti a raccontarmi storielle inventate e a leggermi le classiche favole. In particolare la mia attenzione non era rivolta ai principi e principesse e alle loro storie romantiche, mi ponevo, e ponevo a quel pover’uomo assonnato, le domande più disparate, con la speranza che restasse lì con me e non mi lasciasse sola nel buio della mia stanza: “come mai la Bella Addormentata nel Bosco si punge col fuso, ché non lo sapeva? Perché Biancaneve decide di mangiare la mela? Perché tutte si addormentano? Che noia!”
Fin da piccola la favola che più mi attraeva era però Cappuccetto Rosso e quel suo panierino di vimini dove c’erano biscotti e focacce calde da portare alla nonna. Non ero spaventata dal lupo cattivo, tanto ormai sapevo come sarebbe andata a finire la storia. Desideravo così tanto quel suo cestino che mio nonno, che amava trafficare in giardino con le piante e l’orto, mi regalò un cesto gigante che usavo come improbabile borsa da giorno.
Molti anni dopo, un pigro pomeriggio di estate mi sono imbattuta in una foto illuminante: Jane Birkin, icona di stile assoluto, cantante e attrice, musa e amore di Serge Gainsbourg, inglese ma francese nell’anima, con jeans a zampa, t-shirt bianca, la sua inimitabile frangetta ed al braccio il panierino della mia infanzia.
![Actress: Jane Birkin shopping in Paris. June 1970 70-6820-006 (Newscom TagID: null) [Photo via Newscom]](https://dev-rad.com/lungarno/wp-content/uploads/2017/07/1794387_birkin-2-300x183.jpg)
Se invece la pazienza è una virtù che non possedete, come me, potreste dare un tocco ancora più personale e diciamocelo, anche più pratico, portabile ed economico, usando come cesto di vimini un semplice porta vaso Ikea.
…e che il Lupo non ci trovi!
di Marta Pacini

