di Alice Cozzi

 

Sara Bencini è un’artigiana del lusso. Nasce a Firenze da una famiglia di pittori e storici dell’arte, e dopo essersi diplomata all’Accademia delle Belle Arti, parte per Parigi, dove consegue un master di specializzazione in tecniche della decorazione. Da qui nasce il suo colpo di fulmine per i gioielli. Ha lavorato per Louis Vuitton, Gucci, Oscar de la Renta, guadagnando riconoscimenti e pubblicazioni su riviste di settore a livello internazionale.

 

Sara, quali sono le tue icone in fatto di stile?

Le mie icone di stile sono tutte donne dell’arte e del cinema. Dalle Madonne fiorentine a Caterina de’ Medici, da Monica Vitti alle figure femminili di Gustav Klimt. Certo, anche lo stile hippie è un’altra grande fonte di ispirazione.

 

Tre must-have per l’inverno che verrà e come indossarli.

Sicuramente frange, cuissardes e abiti rosa quarzo. Non so come li indosserò, improvviso molto e abbino a seconda dell’umore. Generalmente in quattro, cinque minuti riesco a vestirmi anche per un evento di gala. Il nero mai.

 

Dove fai shopping a Firenze?

Ho smesso di fare shopping, ho di tutto e un guardaroba immenso. Ma faccio puntualmente degli swap party (NdR l’arte di scambiarsi abiti e accessori in base alla regola del baratto) con un gruppo di amiche, ricavandone vere perle griffate. I negozi di riferimento rimangono LuisaViaRoma per l’abbigliamento, Gucci e Prada per le scarpe. Porto solo tacchi alti e li compro solo fatti a regola d’arte.

 

Un consiglio sui gioielli che ogni donna dovrebbe possedere da designer di gioielli.

In primis quelli degli affetti, quelli della memoria, regalati da chi ci ama o ci ha amati e poi quelli di cui ti innamori a prima vista. Credete ai colpi di fulmine!

 

Qual è il mito più falso sui gioielli?

Che debbano essere poco appariscenti. Niente di più falso. Il gioiello deve darti un aspetto regale, deve far parlare di te e non nasconderti. Deve avere tanta personalità da farti sentire in una fiaba.

 

Un’anticipazione sui gioielli della prossima stagione?

Saranno accessori più che gioielli, preziosi dettagli per dare carattere anche al più semplice degli abiti. Accessori da cambiare come una borsa, una scarpa o un cappello.

 

Il gioiello più strano che ha mai realizzato?

Di tutto e di più: manette preziose, denti e artigli, farfalle, scorpioni, corone, armature. Anche un fashionissimo e barocco collare per un mastino corso. Stupendo, si chiamava Ernesto.

 

Sara Bencini  www.sarabencini.com