Nasce in Toscana un nuovo spazio di ricerca e creazione dedicato alle arti contemporanee: si chiama Residenze Lievito ed è il programma promosso da La CAP Re|Hub in collaborazione con IPERCUBO, rivolto a giovani artisti, makers e curatori under 36. Un progetto che mette al centro il tempo della ricerca, la dimensione collettiva e la crescita lenta dei processi creativi, ispirandosi simbolicamente proprio alla lievitazione.

Un programma ispirato alla lentezza dei processi creativi

Al centro dell’iniziativa c’è infatti l’idea che il fare artistico abbia bisogno di condizioni favorevoli, di cura e di tempi distesi. Non a caso il programma si articola in quattro fasi – Impasto, Fermentazione, Maturazione e Condivisione – che intrecciano formazione teorica, pratica e sviluppo progettuale, offrendo ai partecipanti un contesto strutturato ma aperto alla sperimentazione.

Dieci borse di residenza per artisti e curatori under 36

Il progetto mette a disposizione dieci borse di residenza, suddivise in due cicli semestrali, ciascuno dei quali accoglierà cinque partecipanti: quattro artisti e un curatore. I selezionati vivranno e lavoreranno a La CAP, centro di ricerca e produzione contemporanea situato a Sinalunga, nel cuore della Valdichiana senese, in un contesto rurale che favorisce immersione, concentrazione e confronto quotidiano.

Le residenze si rivolgono a chi opera nei linguaggi del contemporaneo – arti visive, performative, coreografiche e audio-video – con un’attenzione particolare ai temi del corpo, dell’immagine e delle narrazioni in movimento. Il percorso non si limita alla produzione artistica, ma include un articolato programma formativo con docenti, studiosi e professionisti italiani e internazionali, oltre a momenti di mentorship individuale.

Sinalunga e La CAP: vivere e creare nel cuore della Valdichiana

L’esperienza residenziale si distingue anche per la forte integrazione tra vita e lavoro: gli artisti vivono nello stesso luogo in cui sviluppano i propri progetti, condividendo spazi e tempi in un ambiente pensato per favorire scambi informali e collaborazioni. La CAP, ricavata dalla riqualificazione di una ex stalla affacciata su un’aia, è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, pur mantenendo un forte legame con il paesaggio rurale circostante.

Le date: open call, residenze e mostra finale

Il primo ciclo, intitolato Ripensare l’aia, si svolgerà dall’11 luglio 2026 al 10 gennaio 2027 e si concluderà con una restituzione pubblica e una mostra collettiva il 12 e 13 dicembre. Le candidature sono aperte dal 3 marzo al 30 aprile 2026, con esiti comunicati entro il 12 maggio. Il secondo ciclo, Rendere buono, partirà invece il 18 gennaio 2027, con una nuova call prevista per agosto 2026.

Come partecipare alla call 2026

Per candidarsi al primo ciclo è necessario compilare il form online allegando portfolio, lettera motivazionale e curriculum entro il 30 aprile 2026. La selezione avverrà in due fasi: una prima valutazione delle candidature e un successivo colloquio individuale online. Tra i criteri considerati figurano la qualità della pratica artistica, la motivazione, la capacità di lavorare in gruppo e la coerenza del percorso.

Un progetto sostenuto dalla Regione Toscana

Il programma è finanziato nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021-2027 e rientra nel progetto regionale Giovanisì, a sostegno dell’autonomia dei giovani, con il contributo del Comune di Sinalunga.

I mentor del primo ciclo di residenza

Per il primo ciclo, il programma potrà contare su un gruppo di mentor di alto profilo, tra cui Cristina Caprioli, Leone d’Oro alla carriera della Biennale Danza di Venezia 2024, Laura Lamonea, Stefano Raimondi e Carlotta Scioldo.

 

Tutte le informazioni e il bando completo: https://www.residenzelievito.com/