Studiolo dell’esilio è il progetto che l’artista visivo Stephan Zimmerli ha sviluppato durante il suo periodo di residenza al MAD Murate Art District. Dedicato alla memoria collettiva dei cittadini arrivati a Firenze a causa di migrazioni, esili, trasferimenti volontari o ineludibili, Studiolo dell’esilio (dal 16 maggio al 20 luglio MAD Murate Art District, ingresso gratuito) raccoglie – sotto forma di disegni – i ricordi che dodici cittadini del mondo, partecipanti al progetto, hanno voluto condividere con l’artista. Questi racconti, materializzate nei disegni dell’artista, restituiscono una collezioni di memorie, materiche e organiche, che vengono riunite all’interno di un’architettura effimera costruita nella sala Laura Orvieto di MAD Murate Art District.

Una scenografia in legno – analoga a quella di uno studiolo rinascimentale – in cui ornamenti e decorazioni corrispondono alla manifestazione di un mondo invisibile, uno spazio mentale costituito da parole e ricordi, tradotti in immagini e rivitalizzati dal segno grafico dell’artista.

I luoghi hanno una doppia esistenza – spiega Stephan ZimmerliLa prima, fisica, si svolge in maniera fissa attorno alla vita di chi li abita e vive; la seconda, mentale, si sviluppa nella memoria degli esseri che la conservano in sé, ovunque vadano. Queste due esistenze divergono, spesso in modo lento, invisibile, a volte in maniera più brutale, quando i luoghi spariscono fisicamente”.

Il tutto impreziosito da una scenografia in legno – analoga a quella di uno studiolo rinascimentale – in cui ornamenti e decorazioni corrispondono alla manifestazione di un mondo invisibile, uno spazio mentale costituito da parole e ricordi, qui tradotti in immagini e rivitalizzati dal segno grafico dell’artista.

Stephan Zimmerli è il vincitore del bando MAD per le nuove residenze artistiche 2024, dedicato a giovani artisti visivi, performer, musicisti e danzatori con progetti artistici inediti site-specific, privilegiando legami tra territorio e una competenza artistica internazionale. La residenza è stata avviata in dicembre, nell’ambito del Progetto Mapping the Community sostenuto da Regione Toscana (Bando ToscanaIncontemporanea Giovani sì 2023) con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio Firenze e in collaborazione con Istituto Francese Firenze.

Stephan Zimmerli è architetto, musicista, scenografo e artista visivo. Costantemente al di là dei confini disciplinari, il suo lavoro si concentra sull’interazione tra questi regni, con un’enfasi sui temi della temporalità, della memoria e della reminiscenza, dell’atmosfera e del mestiere della mano pensante. Il disegno quotidiano, a matita, a carboncino o a inchiostro, è al centro di questa pratica.

Dopo aver terminato il suo progetto di laurea nell’Atelier di Peter Zumthor all’Accademia di Architettura di Mendrisio (CH) nel 2003, e dopo essersi diplomato alla scuola di Paris-Belleville, Stephan Zimmerli ha iniziato a lavorare come architetto, principalmente in programmi culturali e pubblici (biblioteche, musei, ospedali, studi d’artista e teatri), mentre insegnava corsi e workshop in diverse scuole di architettura in tutta Europa (UEL London, ENSAPB Paris, EAB Rennes, University della Sapienza Roma, EPFL Lausanne…). Dal 1999 collabora anche con lo scenografo, autore e regista teatrale Marc Lainé, all’interno del loro studio parigino La Boutique Obscure. Insieme hanno progettato circa 40 progetti nei teatri di Francia e Svizzera.

 

www.murateartdistrict.it