Ci siamo messə a cucinare delle storie dagli argini della città e adesso siamo a caccia di immagini. Cerchiamo illustratorə, artistə visivə, fotografə, esploratorə di fondali, collezionistə di piccole cose, ammiratorə dell’insignificante, creature anonime o sotto pseudonimo, personaggə di finzione con una buona mano. Cerchiamo gente che sappia dare spazio alle cose non importanti e che, proprio perché trascurabili, vogliamo sulle nostre copertine.
Ci interessano solo i corsi d’acqua della città, le loro increspature, gli insediamenti di specie non umane, le erbe spontanee, i fondali che non riusciamo a vedere. Ci interessano le relazioni dei fiumi con i quartieri e con la loro gente. L’esperienza impermanente dei passi sugli argini e degli sguardi in attesa che qualcosa accada. Ci interessano le fiabe, i modi di dire, le voci di corridoio, le leggende e i miti senza pretese.
Ma ci interessano soprattutto le storie dimesse del Mugnone (Q1, Q5), del Mensola (Q2), del dell’Ema (Q3), della Greve (Q3,Q4) e del Terzolle (Q5). Ci interessano le storie dell’Arno, non quelle dei ponti iconici ma dei suoi interstizi più marginali. Ci interessano i conflitti e le alleanze che i fiumi e la città hanno conosciuto. Ci interessano le storie dei piccoli luoghi che non abbiamo ancora raccontato.
LA CALL
A partire da aprile 2026, LAMA Impresa Sociale ha assunto la qualifica di editore della testata Lungarno. La call per copertine Storie d’argine costituisce il primo progetto editoriale di questa nuova gestione, configurandosi come un’iniziativa volta alla valorizzazione del patrimonio fluviale e dei contesti marginali del territorio attraverso i linguaggi visivi.
A CHI SI RIVOLGE
La partecipazione è gratuita e aperta a illustratorə, artistə visivə, fotografə, ricercatorə visivə e a chiunque desideri proporre un contributo artistico in linea con i requisiti del bando. È consentita la partecipazione anche sotto pseudonimo, forma anonima, collettivi/e.
QUALI OPERE CERCHIAMO
l progetto mira a raccogliere opere visive capaci di documentare, reinterpretare e valorizzare il paesaggio fluviale del territorio fiorentino. Storie d’argine intende costruire un nuovo repertorio visuale dei corsi d’acqua della città a partire dalle loro increspature, dagli insediamenti di specie non umane, dalle erbe spontanee, dai fondali che non riusciamo a vedere. Cerchiamo opere visive capaci di raccontare le relazioni dei fiumi con i quartieri e con la loro gente, l’esperienza impermanente dei passi sugli argini e degli sguardi in attesa che qualcosa accada. Cerchiamo immaginari reali e di finzione: fiabe, modi di dire, voci di corridoio, leggende e miti senza pretese. Non ci interessano i tramonti perché non riusciamo più a immaginarli. Non ci interessano le cupole perché così in alto non sappiamo più guardare. Non ci interessano i paesaggi perché li vogliamo assemblare insieme, per frammenti.
L’opera candidata deve fare riferimento esclusivamente a 1 dei seguenti corsi d’acqua della città di Firenze e a 1 dei relativi quartieri che attraversa (e che sarà richiesto di specificare nell’apposito form):
- Mugnone (Q1, Q5)
- Mensola (Q2)
- Ema (Q3)
- Greve (Q3, Q4)
- Terzolle (Q5)
- Arno
Non cerchiamo cupole, tramonti e paesaggi. La ricerca editoriale è orientata verso una rappresentazione frammentaria, insolita e dettagliata del territorio.
COME PARTECIPARE
La candidatura deve essere presentata esclusivamente tramite la compilazione del Google Form ufficiale, raggiungibile tramite il link inserito nelle biografie dei canali di comunicazione di Lungarno.
Non saranno prese in considerazione candidature pervenute tramite e-mail o altri canali. Il sistema invierà una notifica automatica di avvenuta ricezione a seguito dell’invio del form. É possibile partecipare con una sola opera.
All’interno del modulo telematico è richiesto il caricamento di un allegato:
- Un’opera visiva (inedita o edita) configurata nelle dimensioni di 21,00 x 29,00 cm, esclusivamente in formato .pdf, max 1 GB.
L’allegato NON sarà oggetto di pubblicazione ma rappresenta un file utilizzato solo a scopo di valutazione delle opere. In caso di selezione, verrà richiesto il file esecutivo definitivo entro 2 settimane dalla comunicazione dell’esito della call. Il modulo per l’invio delle candidature rimarrà attivo e accessibile fino alla scadenza perentoria del 7 settembre.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
La selezione delle opere sarà effettuata da una giuria tecnica composta da professionistə dell’editoria, dell’innovazione sociale e delle arti visive. Tra i membri figurano Martina Aiazzi Mancini, Carlo Pio Guerra, Asia Neri, Alessandra Benfatto e altrə componentə del team editoriale di LAMA e Lungarno.
La commissione selezionerà complessivamente 10 opere, destinate a diventare le copertine dei prossimi numeri della testata editoriale da ottobre 2026 a luglio 2027 compresi. Gli esiti della selezione saranno comunicati a tutti i partecipanti entro il 29 settembre 2026.
I soggetti selezionati riceveranno una comunicazione formale e avranno a disposizione un periodo minimo di due settimane per la trasmissione dei file esecutivi ad alta risoluzione, idonei alla successiva fase di stampa tipografica.
COME TRATTIAMO LA TUA OPERA
La proprietà intellettuale e i diritti morali d’autore relativi all’opera rimangono in via esclusiva in capo all’artista partecipante.
In caso di selezione, l’artista concede a LAMA Impresa Sociale e alla testata Lungarno Firenze una licenza d’uso non esclusiva, a titolo gratuito e priva di limitazioni temporali o territoriali, per il diritto di riproduzione, pubblicazione, diffusione e comunicazione al pubblico dell’opera (o di parti di essa).
Tale utilizzo è strettamente limitato alla pubblicazione delle copertine (in formato cartaceo e digitale), alla promozione della call medesima e alle attività di comunicazione istituzionale connesse ai progetti di LAMA Impresa Sociale. L’editore si impegna alla corretta menzione del nome o pseudonimo dell’autore in ogni forma di utilizzo.
INFORMAZIONI
Per quesiti tecnici sul funzionamento del modulo di iscrizione o per richieste di chiarimento sui contenuti del presente regolamento, è possibile contattare la redazione all’indirizzo e-mail: scrivi@lungarnofirenze.it
