Gabriele Fossi
Gabriele Fossi è un fotografo specializzato in fotografia istantanea e ricerca concettuale. Formatosi alla Fondazione Studio Marangoni, è tra i fondatori dello spazio comunitario Camera38 a Firenze e porta avanti progetti curatoriali dedicati ai linguaggi visivi contemporanei.
Il corso d’acqua che ho voluto raccontare è il Mugnone, concentrandomi in particolare sul tratto che da Le Cure arriva a Statuto e si incontra con il Terzolle. Nel tentativo di raccontare degli argini spesso segnati dalla siccità e dall’incuria ho selezionato i punti in cui nell’alveo del fiume era ancora presente acqua e dove la vegetazione, seppur fitta, mi avrebbe permesso di raggiungerla. Volevo dare voce a quelle sponde tanto preziose quanto trascurate ma anche restituire la dimensione materica di quell’acqua salmastra che resiste nonostante tutto. La fotografia istantanea mi permette di rendere oggetto tangibile ogni immagine che scatto ma ho pensato che in questo caso la mia Polaroid da sola non fosse abbastanza. Ecco che decido di rompere gli “argini” della cornice delle pellicole e che verso dentro ognuna di esse un po’ di quell’acqua. L’acqua del Mugnone inonda la foto e la corrode dall’interno, le forme e i colori si alterano, la superficie dell’immagine si cretta come il letto di un fiume in secca. Quella piccola quantità di liquido diventa per la Polaroid elemento di disturbo sufficiente per la quasi totale scomparsa di ogni elemento, alcuni piccoli dettagli però sono ancora riconoscibili come a mimare la resilienza degli argini da cui provengono la luce che ha creato quella foto e l’acqua che l’ha portata via. L’immagine che vi propongo è un dettaglio di una delle Polaroid che ho realizzato lungo il corso del Mugnone e alterato mediante l’utilizzo della sua acqua.
IN COPERTINA: Mugnone