Gianiura
Barbara Leolini (Firenze, 1988) è una fotografa e artista visiva la cui ricerca si sviluppa all’intersezione tra fotografia documentaria, pratiche sperimentali e l’indagine sul paesaggio. Come fotografa indipendente ha sviluppato progetti di ricerca sociale pubblicati su note testate internazionali. Parallelamente alla ricerca artistica svolge un’intensa attività didattica presso istituzioni universitarie e scuole di fotografia.
IN COPERTINA: The Land Was Quiet, But It Was Never Still (Mensola, Q2)
Questa serie nasce dall’osservazione delle piante spontanee che abitano i margini: argini, sentieri, terreni incolti e luoghi di passaggio. attraverso la fotografia analogica, queste specie vengono sottratte al loro contesto e si trasformano in presenze luminose, sospese tra documento scientifico e apparizione. Ogni pianta è il risultato di una relazione invisibile con il luogo in cui cresce. le sue forme raccontano la qualità del suolo, l’acqua, i sedimenti, il clima e il tempo. ciò che emerge in superficie è solo la manifestazione visibile di processi che avvengono sottoterra, dove la materia si trasforma incessantemente. La ricerca nasce dal desiderio di spostare lo sguardo dal paesaggio spettacolare alle sue presenze più silenziose, riconoscendo nelle specie spontanee una memoria vivente del territorio. le immagini non intendono classificare né documentare, ma invitare a osservare il paesaggio come un organismo in continuo divenire, in cui ogni pianta diventa traccia di un equilibrio fragile e di una storia ecologica più ampia. Questa serie rappresenta il primo capitolo di una ricerca sul rapporto tra fotografia, memoria e suolo, per indagare ciò che il paesaggio custodisce oltre la superficie.