Site icon Lungarno

San Francesco, 800 anni di immagini: da Berlinghieri alla fotografia contemporanea

di Laura Contemori

A Pescia San Francesco rappresenta un volto, un’opera d’arte, una memoria che continua a trasformarsi oltre che a una figura religiosa. È da questa idea di presenza, più che da una semplice celebrazione, che nasce “Santo Francesco – 800 anni di presenza”, la mostra che la Fondazione POMA Liberatutti di Pescia dedica al santo di Assisi in occasione degli ottocento anni dalla sua morte.

Il percorso, aperto dal 3 ottobre al 6 dicembre 2026, mette insieme tre momenti e linguaggi diversi: la tavola di Bonaventura Berlinghieri del 1235, i cartoni preparatori realizzati da Romano Stefanelli per gli affreschi del Sacro Convento di Assisi e gli sguardi contemporanei di quattro fotografi: Serena Gallorini, Alessandro Mariani, Esther May e Giovanni Savino.

Il volto di Francesco, nove anni dopo la morte

Il cuore del progetto resta appena fuori dagli spazi della Fondazione, nella vicina chiesa di San Francesco. Qui è conservata la tavola di Bonaventura Berlinghieri, datata 1235, nove anni dopo la morte del santo.

La tavola è considerata la più antica rappresentazione dipinta di San Francesco arrivata fino a noi. La sua particolarità è evidente anche nel volto del santo, più austero rispetto all’immagine dolce e popolare che si è affermata nei secoli successivi, come ha spiegato Martina Rossi.

La Fondazione ha scelto di riprodurre sul suo grande muro all’ingresso alcuni dettagli fotografici ingranditi della tavola, per permettere di cogliere particolari che, osservando l’opera nella chiesa, rischiano di sfuggire.

Tavola di Bonaventura Berlinghieri copia

Dalla tavola medievale all’arte contemporanea

Attorno a Berlinghieri si sviluppa il dialogo tra passato e presente. In mostra arrivano i cartoni preparatori di Romano Stefanelli, realizzati per gli affreschi della Cappella delle Reliquie del Sacro Convento di Assisi, oggi Sala di San Bonaventura, con la collaborazione di Massimo Callossi, allievo di Piero Annigoni.

Sono materiali che normalmente rischiano di andare perduti durante la realizzazione dell’affresco. Callossi ha raccontato come, proprio per questo, abbia deciso di conservarli: i disegni sono stati recuperati, ricomposti e montati per restituire al pubblico una parte del processo creativo che precede il lavoro sul muro.

«Quando abbiamo un cartone fatto bene, diciamo che il 70% del lavoro è fatto», ha spiegato Callossi durante la conferenza stampa di venerdì alla Fondazione, ricordando la complessità tecnica dell’affresco e il ruolo fondamentale del disegno preparatorio.

Cartone preparatorio degli affreschi delle lunette della Chiesa di San Bonaventura (Assisi) – Foto di Andrea Nuti

Quattro fotografi per raccontare la presenza di San Francesco

La mostra compie poi un salto nel presente attraverso quattro interpretazioni fotografiche. Serena Gallorini ha cercato Francesco nella natura e nei luoghi che ne conservano la memoria, concentrandosi soprattutto sull’essenzialità e sul rapporto con la natura. Per Esther May il punto di partenza è stato l’incontro con padre Alfred e la dimensione della preghiera, tradotta in fotografie attraverso il contrasto tra luce e buio.

Alessandro Mariani ha osservato la chiesa anche come spazio contemporaneo, lasciandosi colpire dalla sovrapposizione tra elementi sacri e oggetti quotidiani, e da come la chiesa sia oggi in qualche modo “contaminata” da ciò che la società produce. Giovanni Savino ha invece ricostruito la sua ricerca attraverso la ricerca di soggetti capaci di conservare memoria e testimonianza.

Il santo non quindi raccontato soltanto come personaggio del passato, ma come una figura che continua a produrre immagini, interpretazioni e suggestioni nel presente.

Un patrimonio da riscoprire

Durante la conferenza stampa, il presidente della Fondazione POMA Liberatutti Paolo Trinci ha sottolineato anche la volontà di riportare l’attenzione sul patrimonio della città, con un invito a guardare nuovamente un patrimonio che spesso si trova a pochi passi dalla vita quotidiana e che rischia di essere dato per scontato. La tavola del 1235, i cartoni di Stefanelli e le fotografie contemporanee diventano così tre modi diversi di interrogare la stessa presenza.

Oltre alla mostra

Il progetto proseguirà con diversi appuntamenti culturali durante tutto il periodo dell’esposizione. Tra gli eventi annunciati dalla Fondazione ci sono una Lectio Magistralis a cura del Professor Franco Cardini venerdì 2 ottobre, un concerto dell’Orchestra Il Contrappunto e Fiorentina Ensemble sabato 3 ottobre e un il 21 novembre, in occasione del quale sarà presentato anche il catalogo della mostra.

La Fondazione ha inoltre annunciato visite gratuite guidate da Martina Rossi nella chiesa di San Francesco, previste il sabato mattina, con appuntamento alle ore 11.


INFO UTILI

Evento: Santo Francesco – 800 anni di presenza
Dove: Fondazione POMA Liberatutti, piazza San Francesco 12, Pescia (PT)
Quando: 3 ottobre – 6 dicembre 2026
Inaugurazione mostra: sabato 3 ottobre, ore 17:30
Ingresso: libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione

Sito: https://www.pomaliberatutti.it/events/santo-francesco-800-anni-di-presenza/

 

in copertina: Biblioteca e veduta della Chiesa di San Francesco Foto di Paolo Benvenuti

Exit mobile version