School for Future è il festival dell’ITT Marco Polo, realizzato in collaborazione con Murmuris. Attivo dal 2020, il progetto è il sintomo di un cambiamento virtuoso all’interno del panorama scolastico. Dal 6 al 9 ottobre 2026.
L’ITT Marco Polo di Firenze dimostra che l’idea di una rivoluzione scolastica è possibile attraverso piccoli passi che attuano grandi cambiamenti, come nel caso di School for Future, progetto che giunge alla sua sesta edizione e che avrà luogo tra il 6 e il 9 ottobre 2026. Il festival è realizzato in collaborazione con Murmuris, realtà culturale che opera nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della promozione del teatro contemporaneo e nasce, in pieno Covid, grazie alla consapevolezza del dirigente scolastico Ludovico Arte di dover creare uno spazio di incontro e dialogo dopo mesi di didattica a distanza.
Da allora, il festival si è evoluto e adattato alle proposte del* student*. Quest* non sono soltanto protagonist* della narrazione di School for Future, ma parte integrante del gruppo organizzativo. Come ha raccontato Laura Croce, componente della Direzione artistica di Murmuris, «la scuola è stata mobilitata e hanno lavorato al progetto studenti e studentesse per imparare come funziona un evento». Al centro della programmazione si possono trovare laboratori, talk, spettacoli teatrali, sfilate e contest, dalla produzione letteraria a quella musicale.
Al di là di una realtà che vede la scuola come una trincea, eventi come School for Future vogliono creare una riflessione positiva sulla didattica e sulla sperimentazione non solo tra i banchi e le mura di scuola, ma attraverso una proposta che si apre alla cittadinanza, gratuita su prenotazione.
Il festival, infatti, è aperto a tutt*, coinvolgendo student* di scuole diverse come ospiti e partecipanti, dove l* “estern*” partecipano grazie agli eventi serali, assistendo a spettacoli che riflettono su tematiche talvolta scomode, come nella giornata del 6 ottobre, dedicata al carcere, dove verrà proposto un estratto dall’ultimo spettacolo di Gianfranco Pedullà e dall’Iliade di Elisa Taddei di Krill Teatro, spettacolo itinerante realizzato con la Compagnia di Sollicciano, per proseguire verso un momento di dibattito dopo la cena collettiva.
Il teatro si intreccia al documentario il 7 ottobre, grazie alla visione del trailer di Crepuscolo di Edoardo Zucchetti che ha seguito una delle classi del Marco Polo, per ora, fino al quarto anno, un assaggio di ciò che student*, insegnanti e cittadinanza potranno vedere quando l* ragazz* avranno completato il loro percorso di studi. L’8 ottobre, dalla collaborazione con il Liceo di Porta Romana, andrà in scena una sfilata che riflette sulle questioni legate al fast-fashion e che porta sulla passerella costumi teatrali; uno spettacolo “di omini”, Routeen, continua l’indagine sul* ragazz* delle scuole superiori. Infine, il 9 ottobre, verrà pubblicato l’esito del concorso letterario per ragazz* e allestita la Maratona Rock, un contest molto amato che richiama al ruolo della scuola come spazio aperto alle esigenze del* ragazz*, in collaborazione con Athenaeum Musicale. Ogni elemento di questo progetto è finalizzato a valorizzare il lavoro del* student* per mostrare una scuola diversa che si prende il rischio di aprirsi alla comunità per creare connessioni e adottare un’idea di didattica fluida e anti-frontale.
Crediti fotografici: La città invisibile, isola di Gorgona, regia Gianfranco Pedullà, drammaturgia Chiara Migliorini. Foto Alessandro Botticelli