Un argine non è soltanto un bordo. È un punto di passaggio, una soglia, un luogo in cui terra e acqua si toccano senza coincidere. È da questa immagine che prende forma Rumori di passi sul con-fine d’acqua, lo spettacolo itinerante che Arcadia Ars In porta a Firenze il 27 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi. Sono previsti due turni, alle 15 e alle 17.30, con partenza dal Ponte della Vittoria.
Il progetto nasce nel 2021, nel periodo in cui la pandemia aveva costretto il mondo delle arti a ripensare spazi, linguaggi e modalità di incontro con il pubblico. Da lì prende corpo l’idea di uscire dai luoghi teatrali tradizionali e lavorare sul confine d’acqua come immagine concreta e simbolica: un modo per costruire relazioni, attraversare soglie e riportare il teatro dentro il paesaggio.
Non è però teatro di strada in senso stretto. Il comunicato lo definisce piuttosto “teatro intimo poetico”, costruito come esperienza site specific e già portato in altre città e lungo altre rive. A Firenze il percorso si sviluppa in una zona dell’Arno percepita come area di margine, non lontano dal tessuto urbano tutelato dall’UNESCO, e punta a creare un’esperienza di vicinanza tra i cittadini attraverso una “guida poetica” che accompagna il pubblico lungo l’argine.
Lo spettacolo è di e con Patrizia Menichelli, con regia di Giovanna Pezzullo e drammaturgia firmata da entrambe.
«L’argine è un confine tra la terra e l’acqua, la superficie dell’acqua stessa è un confine che separa l’acqua dall’aria e la nostra pelle è un confine che separa interno ed esterno. Il ponte è un confine che ci porta verso l’altrove», scrive Patrizia Menichelli, che nello spettacolo assume il ruolo di guida poetica.
L’appuntamento del 27 settembre fa parte di Atlante delle Rive, progetto triennale nato da un’idea di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm. L’obiettivo dichiarato è cambiare la percezione dell’importanza dell’acqua nella vita quotidiana e favorire un rapporto più consapevole e sostenibile con questa risorsa, raccontando i problemi legati alla gestione idrica, mettendo in relazione esperienze diverse e rafforzando l’idea dell’acqua come bene comune.
Il punto di partenza è una riflessione sul rapporto spesso disconnesso tra società e ambiente idrico. Nel comunicato, Paolini richiama l’etimologia della parola “rivale”, dal latino rivus, per ricordare come chi condivide lo stesso corso d’acqua possa diventare concorrente quando la risorsa scarseggia. Da qui l’esigenza di comprendere meglio gli interessi che ruotano intorno a fiumi, falde e reti idriche e di trasformare il conflitto in una possibile alleanza.
La dimensione corale è uno degli elementi centrali di Atlante delle Rive. Dopo l’edizione del 2025, la Giornata Mondiale dei Fiumi 2026 riunisce lungo i corsi d’acqua italiani oltre 50 appuntamenti tra spettacoli, racconti e cammini, coinvolgendo cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico.
Dentro questa cornice, Rumori di passi sul con-fine d’acqua diventa così qualcosa di più di uno spettacolo: è un modo per attraversare l’Arno come spazio fisico e simbolico, e per guardare a una parte di Firenze non soltanto come paesaggio, ma come luogo di relazione.
La partecipazione è su prenotazione. Per informazioni: a.culturaarcadia@yahoo.com – 353 4438919.
Rumori di passi sul con-fine d’acqua 27 settembre 2026, ore 15 e 17.30 partenza: Ponte della Vittoria, Firenze di e con Patrizia Menichelli regia Giovanna Pezzullo drammaturgia Patrizia Menichelli e Giovanna Pezzullo