Cinema

Radical Movement: Middle East Now Anno 17

By Caterina Liverani

September 29, 2026

Recuperare l’umanità al di là di notizie e bollettini con un racconto della realtà difficile, brutale, ma anche divertente e graffiante. Il Middle East Now Film Festival, nel suo 17esimo anno, inaugura la 50 Giorni di Cinema.

Il Middle East è forse la manifestazione cinematografica fiorentina che, nel corso degli anni, si è maggiormente trovata ad essere coinvolta, talvolta in modo drammatico, nelle vicende del nostro presente. I suoi direttori artistici Lisa Chiari e Roberto Ruta hanno continuato il loro racconto del Medioriente senza mai voltarsi, attraverso il cinema, l’arte, la musica. «Abbiamo incontrato il Medioriente come viaggiatori e ce ne siamo innamorati» ci racconta Roberto Ruta. «In ogni nostro soggiorno abbiamo conosciuto persone, artisti, visitato musei e mostre. E nel 2010 abbiamo deciso di imbarcarci in questo progetto culturale oltre gli stereotipi, coinvolgendo gli spettatori e aprendo finestre di conoscenza. Il cinema con le sue immagini è un veicolo potentissimo».

Che ricordo hai di come tutto è cominciato?

«Il film di apertura della prima edizione fu About Elly del regista iraniano Asghar Farhādi, che in seguito ha vinto il premio Oscar per ben due volte con Una separazione e Il cliente. È stato uno dei nostri primi ospiti e in seguito ci scrisse che quella fiorentina al Cinema Odeon era stata una delle proiezioni più belle della sua vita. Fuori c’erano 200 persone in coda che non riuscivano ad entrare. C’era molta voglia di conoscere una cinematografia che allora era emergente e di incontrare un autore con delle idee nuove». 

A proposito di cinematografie emergenti vorrei chiederti se e come i giovani cineasti palestinesi stanno continuando il loro lavoro in questi anni terribili.

«Non sai quanta produzione di film e documentari c’è stata proprio in questi ultimi 3 anni. C’è forte l’urgenza di raccontare il presente e di farlo attraverso una molteplicità di registri. Ad esempio, quest’anno ospiteremo il film Gaza’s Twins, Come Back to Me di Mohammed Sawwaf, storia della separazione di due gemelli appena nati a Gaza. Ci sarà poi Palestine Comedy Club di Alaa Ali Abdallah, documentario sull’azione di un gruppo di stand up comedian che porta i propri spettacoli in giro per il paese». 

Cos’altro ci aspetta per questa 17ª edizione? 

«Oltre al cinema, avremo una mostra fotografica alla Street Levels Gallery che si intitolerà What move us, attraverso la quale tre fotografi dalla Turchia, dalla Tunisia e dall’Egitto raccontano l’ambiente che li circonda costruendo un mondo talvolta immaginario. Alla Compagnia saranno invece esposte le opere del fumettista politico sudanese Khalid Albaih, un personaggio straordinario che, vivendo esiliato tra la Norvegia e Doha, ha fatto dei diritti civili il tema della sua arte potente e satirica. Non mancheranno focus dedicati al cibo, alla musica e dibattiti in sala».

Middle East Now Film Festival si svolgerà dal 6 all’11 ottobre al Cinema la Compagnia e al Cinema Astra. Il festival proporrà oltre 30 film in programma, con focus su Palestina, Iran, Iraq, Libano ma anche Egitto, Marocco, Afghanistan, Arabia Saudita e Sudan. Il programma completo sul sito middleastnow.it.

 

Crediti fotografici: Gaza Twins, Mohammed Sawwaf