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Oltre il Rinascimento: Dürer, Parmigianino e il Baselitz collezionista a Palazzo Medici Riccardi

Dal 10 settembre al 5 gennaio circa 150 opere raccontano la grafica manierista europea attraverso la collezione di Georg Baselitz e le opere del Museo di Belle Arti di Budapest

Dal Rinoceronte di Albrecht Dürer alle sperimentazioni di Parmigianino, passando per Lucas Cranach il Vecchio, Domenico Beccafumi, Mantegna e la scuola di Fontainebleau. Dal 10 settembre al 5 gennaio 2027 Palazzo Medici Riccardi ospita “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, mostra dedicata alla grafica europea tra Quattrocento e primo Seicento e, insieme, al rapporto costruito da Georg Baselitz con i maestri del passato attraverso oltre sessant’anni di collezionismo.

Curata da Daniel Blau, Sergio Risaliti e Valentina Zucchi, l’esposizione riunisce circa 150 opere, provenienti principalmente dalla collezione privata di Baselitz e dal Museo di Belle Arti di Budapest. Xilografie, acqueforti e incisioni raccontano un Cinquecento nel quale la stampa diventa terreno di sperimentazione e permette a immagini e modelli di circolare e trasformarsi attraverso l’Europa.

La mostra prosegue idealmente il percorso di “Baselitz. AVANTI!”, ospitata al Museo Novecento. «Dopo il Baselitz artista, raccontiamo il Baselitz collezionista, proprio nel palazzo in cui è nata la storia del collezionismo mediceo. Forse, se ci vedesse oggi, sarebbe contento», ha spiegato Alessia Bettini, portando alla presentazione i saluti della sindaca Sara Funaro. Bettini ha indicato anche una possibile vocazione futura per Palazzo Medici Riccardi: «Sarebbe bello che questo spazio potesse diventare una casa espositiva delle “riletture”».

Un rapporto tra passato e presente sottolineato anche da Sara Funaro: «La mostra, oltre a rendere omaggio all’artista scomparso pochi mesi fa, rende conto del fecondo intreccio tra la sua passione per la grafica del Manierismo e la sua reinterpretazione».

La genesi del progetto risale proprio alla preparazione di AVANTI!. «È nata l’idea di allargare lo sguardo alla sua straordinaria collezione di stampe», racconta Sergio Risaliti, mettendo così in relazione «due dimensioni solo apparentemente distinte, quella dell’artista e quella del collezionista», accomunate dalla grafica come luogo di «invenzione, sperimentazione e conoscenza».

Valentina Zucchi, curatrice e direttrice scientifica di MUS.E, parla di «una mostra sorprendente che fa della sperimentazione, dell’eclettismo e del confronto i suoi elementi salienti», sottolineando come il percorso permetta di avvicinarsi alle ricerche più libere e innovative degli artisti del Cinquecento europeo. Alla presentazione è intervenuto anche Daniel Blau, figlio di Baselitz e tra i curatori, che ha ringraziato le istituzioni, i musei e quanti hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Oltre a sottolineare il rapporto intimo tra il padre e la Città di Firenze.

Il percorso parte da Dürer, figura centrale nella storia dell’incisione, per attraversare le diverse ricerche del Manierismo europeo.  Tra le opere e le tecniche esposte ci sono una rara matrice lignea di Cranach e una sua stampa su vescica di maiale, utilizzata per ricercare gli effetti della pergamena; le sperimentazioni tra bulino e xilografia di Beccafumi; le variazioni su una composizione perduta di Arcimboldo; fino a Parmigianino, che combina acquaforte e xilografia.

Un percorso in cinque sale che, attraverso soggetti sacri e mitologici, corpi, coppie e figure di costume, mostra la circolazione e la continua reinterpretazione delle immagini nell’Europa del Cinquecento.

Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
Palazzo Medici Riccardi, Firenze
10 settembre 2026 – 5 gennaio 2027

 

 

 

 

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