Siamo al giro di boa del progetto commissionato dal Comune di Firenze a Superterrestre APS e Codesign Toscana per approfondire la conoscenza delle dinamiche della vita notturna e costruire strumenti e politiche capaci di migliorarne la gestione.
Nel corso dell’ultimo mese avrete visto diffuso sui canali social e sulle pagine cartacee di Lungarno un questionario per la cittadinanza. 25 domande con lo scopo di mappare le abitudini, le necessità legate ai trasporti e alla sicurezza e di raccogliere stimoli su come la notte fiorentina possa diventare più accessibile e inclusiva per chi la frequenta. Alla fine dell’anno ve ne racconteremo gli esiti; oggi, un aggiornamento sulle linee di ricerca sviluppate in parallelo e rappresentate graficamente nella quarta di copertina. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Brunello (Superterrestre).
Il questionario è la prima: «Indaga le esigenze dei destinatari, di chi fruisce della notte ma anche dei lavoratori o di chi non la vive per questioni anagrafiche o di accessibilità. Ci permette di dare forma alle soluzioni sulla base di esigenze, abitudini, aspettative». Poi abbiamo le interviste a esperti di altri territori: come hanno gestito il cinema all’aperto o i free party, insomma l’offerta culturale? Che tipo di soluzioni si adottano altrove, quali hanno funzionato, cosa è raccomandato sia in termini di ascolto del contesto che di soluzioni?
Una modalità di ricerca comparativa, nata sulla scia del lavoro avviato lo scorso anno insieme a Lumen, è essenziale per presentare al Comune un “Abaco delle soluzioni” che tenga presenti anche i risultati delle interviste a chi “eroga” la notte, gli stakeholder locali: «Chi gestisce le programmazioni e definisce i calendari stabilisce qual è l’offerta culturale della notte ma anche, indirettamente, quella che non può essere praticata a Firenze».
Inoltre, il team di Superterrestre e Codesign Toscana ha previsto interviste approfondite nei quartieri; le questioni sono tangenti a quelle del questionario, ma permettono di estrarre informazioni qualitativamente migliori rispetto a poche domande. Infine, le interviste procedono di pari passo con l’attivazione dell’Atlante della Notte, strumento fisico che vi abbiamo presentato nel numero estivo. Ne verrà attivato più di uno per quartiere in spazi pubblici, associativi e locali notturni. Ad oggi ne abbiamo visti tre: uno ad agosto al Giardino dell’Orticoltura e due a settembre, all’Atollo e al Circolo Rondinella. Sono utili, ad esempio, «per indagare la relazione tra fascia anagrafica e disponibilità economica oppure per capire cosa impatti maggiormente nella scelta di aderire o meno a una serata».
Dove si incontrano le proposte di enti del terzo settore e la disponibilità di una amministrazione comunale, là è possibile un nuovo tipo di protagonismo per la nostra città, in cui la notte non è una mera estensione del giorno, un altro ambito da mettere a valore, ma una dimensione più orientata alla qualità dell’offerta culturale e al diritto alla socialità.
Potete ancora contribuire alla ricerca, cercando gli Atlanti più vicini a voi o accedendo al questionario dal QR code su questo giornale o in versione digitale al link nella bio del profilo Instagram di Lungarno @lungarnofirenze.
Crediti foto: Ginevra Veloci