Cinque anni sono già un piccolo traguardo, soprattutto quando si parla di musica indipendente. Lasciati Fiorire Festival festeggia il suo quinto compleanno e torna a Firenze dal 28 al 30 agosto, ancora una volta negli spazi del Lumen, in via del Guarlone.
Ideato e prodotto da Fiore sul Vulcano, il festival negli anni si è ritagliato uno spazio preciso nell’estate fiorentina: musica nuova, attenzione alla scena emergente, cultura contemporanea e voglia di costruire occasioni di incontro anche lontano dalle rotte più battute del centro storico.
La scorsa edizione ha superato le 6.700 presenze. Quest’anno la formula resta gratuita e multidisciplinare, ma cresce: tre giorni in cui concerti, dj set, talk, podcast, moda circolare e attività dedicate al benessere convivono nello stesso spazio.

Tre palchi e musica senza pause
Il cuore, naturalmente, resta la musica. Per il 2026 Lasciati Fiorire si sviluppa su tre palchi – Garden Stage, Bloom Stage e Jungle Stage – pensati per far scorrere la programmazione senza interruzioni e attraversare differenti sfumature dell’indie-pop e della nuova scena italiana.
Si comincia venerdì 28 agosto con Masamasa, Gioia Lucia e Queen of Saba, mentre sul Jungle Stage la notte prosegue con il dj set di Angry.Gu.
Sabato 29 agosto tocca invece a Satantango, Iako e Gaia Banfi, prima di lasciare spazio al dj set notturno di Godblesscomputers.
La chiusura di domenica 30 agosto è affidata a Irossa, Amore Audio e Brucherò nei pascoli.
Accanto ai nomi già inseriti nel circuito nazionale, il Bloom Stage rimane lo spazio dedicato alle realtà emergenti del territorio. Qui troveranno posto i progetti scelti attraverso le collaborazioni con Rockit, Novaradio e M’ama non M’ama: una specie di vivaio dentro il festival, coerente con quella vocazione alla scoperta che Lasciati Fiorire porta nel nome prima ancora che nel programma.
Non solo concerti: al festival si parla, si ascolta, ci si incontra
La quinta edizione continua però a muoversi anche fuori dal palco.
Tra le novità c’è la collaborazione con Radio Tamarindo, stazione podcast itinerante che sarà presente per tutti e tre i giorni con interviste dal vivo ad artisti e ospiti e una propria selezione musicale.
Tornano anche i talk, costruiti con una formula partecipativa e dedicati ad alcuni dei temi che attraversano più da vicino le nuove generazioni. Tra le realtà coinvolte ci saranno Scomodo, network editoriale indipendente giovanile, e Flinta, impegnata sui temi della parità di genere e dei diritti.
L’idea, insomma, è quella di non limitarsi a mettere una serie di nomi in cartellone, ma utilizzare il festival come spazio di confronto e contaminazione: tra chi suona, chi ascolta e chi porta dentro Lumen esperienze e linguaggi differenti.
Vestiti di seconda mano e yoga al tramonto
Nel weekend torna anche Only Usato Market, sabato e domenica, con il suo spazio dedicato alla moda circolare e al riuso. Un tassello dell’attenzione alla sostenibilità che il festival porta avanti insieme alla volontà di ridurre i rifiuti e promuovere pratiche più consapevoli.
E prima che si accendano i palchi ci sarà tempo anche per rallentare un po’. Cresce infatti l’area dedicata al benessere, con le sessioni di Yoga al Tramonto guidate da Ilaria Patania di Yoga Selvatico e Beatrice Mammi.
Un modo diverso per entrare nella serata, prima che il volume salga e il Lumen torni a trasformarsi, per tre giorni, in uno dei punti di incontro della musica indipendente fiorentina.
INFO
Lasciati Fiorire Festival
28–30 agosto 2026
Lumen – via del Guarlone 25, Firenze
Ingresso gratuito con tessera Lumen
