Atmosfere cupe che evocano quel periodo di transizione dalla giovinezza all’età adulta, dalla leggerezza delle fantasie infantili a una realtà che assume forme sempre più concrete. Aurora Varignani racconta con la fotografia il passaggio tra i venti e i trent’anni, un periodo di metamorfosi in cui emergono le prime preoccupazioni per il futuro incerto, lasciandosi alle spalle lo stato di serenità ingenua che accompagna le nostre vite di bambini. Temi tanto intimi quanto universali. Il progetto Le punture non gridano nasce dall’esigenza di esplorare le paure che accompagnano la crescita di ognuno di noi. Le immagini in bianco e nero ci immergono in questo mondo sospeso fatto di pensieri profondi, senso di responsabilità e inquietudini che prendono forma nelle nostre menti e non fanno rumore. Crescono silenti e ad un certo punto ti accorgi che cominciano a far male.

Aurora Varignani nasce nel 1999 nella provincia di Siena. La passione per la fotografia l’accompagna fin dall’infanzia, così nel 2021 decide di iscriversi alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, diplomandosi nel 2025. Al momento lavora come fotografa e videomaker nel suo paese natale, Sinalunga. Nel 2025 ha esposto il progetto Le punture non gridano al Festival della Fotografia Italiana di Bibbiena nella sezione “Nuovi sguardi”.
@lolyphotos
Irene Tempestini
Crediti fotografici: Aurora Varignani
