Da qualche anno Superterrestre e Codesign Toscana promuovono idee di coprogettazione urbana coinvolgendo cittadini e associazioni. Il Comune di Firenze ha affidato loro una ricerca per produrre prototipi di azioni che migliorino la vita notturna in città.
Dopo l’analisi proposta sul numero di maggio e sviluppata in un talk alla festa per i 150 numeri della rivista, Lungarno continua a riflettere sulla notte. Le relative economie, la sicurezza, la sostenibilità dei locali, i trasporti, i diritti dei lavoratori: sono problemi individuali o collettivi? Superterrestre e Codesign Toscana hanno trovato un punto di vista innovativo dal quale guardare alla questione: prevede «coprogettazione e approcci partecipativi orientati ad attivare processi collaborativi tra società civile e attori pubblici» per i primi, e «il design per l’innovazione sociale e l’apprendimento cooperativo in contesti non formali» per i secondi. Il risultato è un progetto sostenuto dal Comune di Firenze: Firenze After Dark. Ne parliamo con Francesco Caneschi e Mattia Ventrella di Superterrestre, Marco Berni di Codesign Toscana.
Com’è nata la convergenza tra le vostre due realtà?
MB: «Nell’estate 2024 è sorta una riflessione collettiva tra enti del terzo settore, professionisti di area creativo-culturale, ricercatori sociali e designer urbani. Ci fu un primo evento al Lumen, un laboratorio di immaginazione in cui si indagavano, attraverso un questionario esplorativo, le abitudini della notte, delineando degli archetipi, dei profili degli “utenti tipo”. L’anno seguente abbiamo ampliato l’area di ricerca, ideando un dispositivo fisico e interattivo per la raccolta di questi dati. Cercavamo un maggior coinvolgimento delle persone, secondo l’approccio della Research through design».
FC: «Lo strumento è l’Atlante della Notte: un pannello illuminato sul quale la persona attacca un bollino su degli assi cartesiani o delle mappe rispetto a delle informazioni richieste. In questo modo, oltre a contribuire alla raccolta di dati, crea immediatamente la visualizzazione completa di quelle informazioni».
Diteci di più del progetto Firenze After Dark.
FC: «Lavoreremo in varie direzioni da luglio a dicembre: un questionario digitale in via di definizione; la collocazione di un Atlante della Notte per ogni quartiere; poi le interviste sul campo, e in parallelo interviste con esperti e con stakeholder locali. L’obiettivo è capire quali porzioni della pubblica amministrazione sono in grado di agire su una serie di proposte di interventi».
MB: «Portiamo un modo di lavorare indipendente da una volontà politica, che invece anticipiamo: un percorso di apprendimento istituzionale da una pratica nata dal basso. La ricerca terrà in considerazione vari tipi di realtà, sia spazi sociali (come Arci), sia locali privati. Sarà una pratica di ascolto e partecipazione al fine di orientare le politiche attraverso dei prototipi di servizi sperimentali. Cerchiamo una reinterpretazione della notte che sia rispondente ai bisogni della cittadinanza».
Lungarno, media partner di Firenze After Dark, disseminerà presto il questionario sulle sue pagine cartacee e digitali. Nel frattempo, per approfondimenti sul progetto potete scrivere a: lanottefirenze@gmail.com.
Copy foto: Atlante della notte, un progetto di Superterrestre APS, Codesign Toscana, TAB_zine per Lumen. Lumen, Firenze, 2025. Foto di Superterrestre.