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“Poesia nella città”: sei appuntamenti tra danza, parola e accessibilità, dall’8 giugno.

Un cartellone che mette al centro l’arte come spazio di incontro, dialogo e trasformazione. Prende il via lunedì 8 giugno la dodicesima edizione di “Poesia nella città”, la rassegna estiva di Versiliadanza che fino al 10 luglio attraverserà musei, teatri, parchi e spazi performativi fiorentini con un programma dedicato alle pratiche di inclusività, all’accessibilità e alla valorizzazione delle differenze attraverso i linguaggi della scena.

Il titolo scelto per questa edizione, “Unbound – Senza limiti”, è già una dichiarazione d’intenti: superare confini fisici, culturali e percettivi per immaginare nuove forme di relazione tra artisti, pubblico e territorio. “La dichiarazione di intenti con cui si annuncia l’edizione 2026 di “Poesia nella città”, un itinerario che ogni anno, grazie ai linguaggi dell’arte, esplora strade capaci di sensibilizzare al dialogo, al rispetto, al riconoscimento del valore dell’altro da sé, del diverso”, spiega Angela Torriani Evangelisti, la direttrice artistica. Da oltre trent’anni impegnata nella ricerca e nella produzione coreutica contemporanea, Versiliadanza propone un percorso che intreccia parola, danza, musica e performance, portando in primo piano alcune delle esperienze più innovative nel campo delle arti accessibili.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca l’arrivo in Toscana, per la prima volta, di Daniele Timpano con “Poemi Focomelici. Sudicerie poetiche 1980-2024”, in scena il 10 giugno al Teatro Cantiere Florida. Attore, autore e regista tra le voci più originali del teatro contemporaneo italiano, Timpano è stato insignito di due Premi Ubu e ha costruito negli anni una ricerca riconosciuta per l’approccio ironico e corrosivo alla memoria collettiva e alla storia nazionale. Lo spettacolo nasce dall’omonima raccolta poetica pubblicata nel 2025 e si presenta come un’autobiografia in versi che attraversa oltre quarant’anni di scrittura, tra frammenti letterari, riflessioni politiche e confessioni personali.

Naturalis Labor – Lie to me

Altro momento centrale della rassegna sarà il debutto in prima nazionale di “Cuna”, nuovo progetto del danzatore e coreografo cieco Giuseppe Comuniello, in programma il 18 giugno nel Chiostro di Villa Vogel. Artista associato al percorso di ricerca di Virgilio Sieni e figura di riferimento nel panorama della danza inclusiva, Comuniello costruisce insieme all’arpista Marilia Caso una performance immersiva che invita il pubblico a vivere lo spazio attraverso sensazioni, ascolto e prossimità. Un lavoro che trasforma il limite in possibilità creativa e che conferma l’attenzione della manifestazione verso pratiche artistiche capaci di ridefinire l’esperienza percettiva.

L’inclusione attraversa poi l’intero programma. Dalla nuova tappa di “Iniziali. 0∞” di Marta Bellu, progetto sviluppato con artiste e artisti con sindrome di Down, all’incontro con la coreografa e ricercatrice neurodivergente londinese Sivan Rubinstein, che presenterà il metodo “Beat Space Beat” dedicato a performer non neurotipici. Fino alla restituzione finale di ImpACT, percorso di alta formazione rivolto a danzatrici e danzatori con e senza disabilità, nato per promuovere una visione della danza in cui la pluralità dei corpi diventa risorsa artistica e culturale.

“Poesia nella città” è un laboratorio aperto sulla contemporaneità, dove accessibilità e qualità artistica procedono insieme e dove la scena diventa occasione per interrogare il concetto stesso di normalità. Un invito a guardare oltre i limiti, attraverso il potere generativo dell’arte.

Ingresso gratuito con prenotazione consigliata a info@versiliadanza.it / 3288003340

Info e programma su www.versiliadanza.it

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