Apollineo è un giovane progetto musicale nato tra le strade di Firenze, costituito dai testi e musiche di Gaetano Cosco (voce e chitarra), e consolidato nel 2024 con l’aggiunta del fratello Antonio (chitarre), Manuel Matera (basso), Marco Iozzia (batteria) e Luigi Iona (chitarra elettrica). A giugno del 2024 hanno pubblicato il loro primo EP intitolato “Euforìa”, registrato presso il Blue Moon Studio di Firenze, che li ha portati per tre mesi consecutivi tra le trecento migliori realtà musicali italiane. Il loro genere musicale, che si definisce come “cantautorato molesto”, si caratterizza per un’anima fortemente impegnata e sociale (hanno suonato anche per realtà simbolo della resistenza collettiva, come il Collettivo di Fabbrica GKN e Mediterranea), e che trova sul palco la sua massima espressione artistica. Tra gli eventi organizzati, vale la pena inoltre ricordare, a giugno del 2025, il concerto in Piazza Sant’Ambrogio in occasione dell’uscita del nuovo singolo “Manicomio”, che ha radunato più di duecento persone. A due anni a questa parte è uscito il loro secondo lavoro, “Cantautorato Molesto” appunto, e per l’occasione ci abbiamo fatto due chiacchiere.
Qual è la spinta nella creazione di questo secondo lavoro, e rispetto a due anni fa cosa è cambiato?
La nostra evoluzione, sia dal punto di vista artistico che del processo creativo, si è consolidata nel corso di quest’anno, segnando una crescita significativa. Oggi possiamo affermare di aver compiuto un percorso di sviluppo e di scrittura che si è concretizzato in questa nuova fase. Insieme, abbiamo superato il concetto tradizionale di “band”, arrivando a definirci come un’unica identità collettiva. Il nostro intento è quello di riuscire a creare un collettivo che racchiuda in sé tutte le persone che si riconoscono e si sentono parte di questo progetto, attraverso i live e la musica, con l’obiettivo di far sentire ogni individuo coinvolto e parte integrante di questa esperienza condivisa.
Raccontateci di più del progetto.
La copertina, realizzata con il fotografo Tommaso Carlà a San Salvi, ex manicomio simbolo di emarginazione e disagio, riflette questa urgenza artistica: figure sfocate danzano in una luce mattutina, simbolo di resistenza e rinascita. Le canzoni parlano di esperienze personali e della realtà sociale, senza pretendere soluzioni, ma provando a creare un punto di incontro collettivo. Il disco, è uscito ed uscirà in modo indipendente. È stato registrato tra le colline sopra Firenze e finito nel febbraio 2026, con la produzione di Giulio Vannuzzi e la masterizzazione di Niccolò Caldini.
Qual è il concept del nuovo lavoro?
Il nuovo lavoro, che si chiama “Cantautorato Molesto”, non è solo un genere musicale, ma un atteggiamento morale ed estetico. Musicalmente celebra l’errore; socialmente rappresenta una rottura, una rivendicazione della libertà di essere fuori luogo, di resistere all’indifferenza e alla superficialità culturale. È una provocazione che invita chi ascolta a riflettere su sé stesso. Abbiamo scelto un linguaggio diretto, senza filtri, schierandoci con gli ultimi, gli incompresi e chi si sente inadeguato. Possiamo dire che esprime la nostra rabbia, canalizzata in un amore fraterno e sorellanza, attraverso la creazione di uno spazio di ascolto e di condivisione.
Quali sono le date in programma?
L’8 maggio uscirà interamente il nostro nuovo album su tutte le piattaforme. Il lavoro è composto da sette canzoni, ed abbiamo deciso di rilasciare una canzone al giorno, dal 4 maggio fino all’8, pubblicandole ogni mattina alle 8:00. Due di queste canzoni sono già state pubblicate, e sono ascoltabili online. Questa strategia ci permette di creare un’anticipazione e di dare ad ogni traccia la propria importanza, evitando l’effetto di un rilascio simultaneo, poiché tutte le canzoni sono ugualmente importanti. Per festeggiare l’uscita dell’album, abbiamo organizzato un evento speciale alla Casa del Popolo di Grassina venerdì 8 maggio. La serata sarà arricchita da live di diversi artisti e DJ set con ABP, Cavalli Mongoli e Angry.Gu.
Info
https://www.instagram.com/a.pollineo/
Ticket evento 8 maggio casa del popolo di Grassina
Photo credits: Tommaso Carlà, artwork di Gaetano Cosco