Dopo sette anni di silenzio discografico da solista, Dimartino torna con “L’improbabile piena dell’Oreto“, il suo quinto album in studio. Un ritorno alle origini dopo una stagione di collaborazioni e progetti condivisi — su tutti il fortunato duo con Colapesce, che li ha portati fino a Sanremo e nei palazzetti di tutta Italia — e che prende forma attorno a un’immagine potente: il fiume, simbolo di mistero, ricerca e cambiamento.
A fare da apripista è “L’oro del fiume“, primo singolo e brano d’apertura del disco, già disponibile su tutte le piattaforme. La canzone racconta di un cercatore d’oro fermo in mezzo alla corrente, intento a chiedersi cosa stia davvero cercando: una metafora dell’uomo di oggi, sempre in corsa verso obiettivi che spesso finiscono per allontanarlo da ciò che conta. Tra immagini d’acqua e silenzi carichi di significato, il protagonista arriva a una resa dolce: lasciare che l’oro resti dov’è, nel mistero del fiume. Scritta da Dimartino e prodotta da Roberto Cammarata, la canzone è una ballad folk onirica, senza una necessaria logica di strofa/ritornello e con una continua aspettativa di apertura, costruita con la chitarra e l’atmosfera pulviscolare, peraltro sorprendente in un mondo che vive solamente di highlights sonori, di passabilità radiofonica.
E poi c’è il live. Con “L’improbabile piena dell’Oreto Tour 2026”, Dimartino torna sul palco in una veste intima e unplugged: solo chitarra e voce, in location assolutamente fuori dagli schemi. Sei appuntamenti per interpretare i brani — quelli nuovi e non solo — davanti al pubblico. Firenze è tra le tappe: l’artista sarà in Sala Vanni il 14 maggio in doppio live, uno alle 21 sold out ed un “raddoppio” alle 19, ancora con disponibilità.
Del resto, il capoluogo toscano è terra amica per Dimartino: qui ha suonato spesso negli anni, costruendo un legame speciale con il pubblico fin dai dischi d’esordio. Chi c’era ricorda ancora un live memorabile allo storico Tender ai tempi di “Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile” — uno di quei concerti di cui ancora si post-recensisce nell’ambiente di noi amanti dei cantautori.
Info e biglietti: https://www.musicusconcentus.com/event/dimartino/