Ho trent’anni e sto mettendo in discussione il mio orientamento sessuale. Da dove posso cominciare? Sono una donna finora eterosessuale e mi capita sempre più spesso di fare sogni spinti su altre donne.
Cominciamo da una buona notizia: mettersi in discussione è spesso un segnale di crescita. I sogni erotici sono tra gli spazi più liberi della nostra mente e raramente sono una dichiarazione ufficiale d’identità: sono piuttosto un luogo in cui curiosità, immaginazione e desiderio si mescolano senza troppe regole. Possono dire qualcosa di noi, ma non chiedono per forza una definizione immediata.
Potrebbero essere l’espressione di una fantasia, e qui sta la prima domanda utile: mi incuriosisce solo immaginarlo o desidero davvero esplorarlo nella realtà? Probabilmente, però, non ci sono solo i sogni: magari c’è un pensiero ricorrente o l’attrazione verso una donna reale. In ogni caso, mettere in discussione il proprio orientamento a trent’anni non significa che ciò che hai vissuto finora fosse falso. Le persone cambiano, scoprono lati nuovi di sé, incontrano esperienze che aprono prospettive diverse. Succede più spesso di quanto si pensi.
Negli ultimi anni si sta affermando il concetto di fluidità: per alcune persone l’attrazione non è una linea rigida ma qualcosa che può muoversi nel tempo. Non vuol dire che tutto debba cambiare né che serva una nuova etichetta. A volte significa semplicemente riconoscere che una persona può attrarci al di là delle categorie cui eravamo abituati. Crescendo cambiano anche i criteri con cui guardiamo gli altri e siamo meno suscettibili ad aspettative e giudizi dell’ambiente che ci circonda. Se a vent’anni contano spesso dinamiche più immediate, con il tempo diventiamo sensibili a sfumature diverse: l’energia di qualcuno, la complicità, il modo in cui ci fa sentire. L’attrazione può nascere proprio lì, più nella persona che nella categoria.
Oppure può succedere qualcosa di ancora più semplice: la mente fa un piccolo “click” e improvvisamente si guarda un intero genere sotto una luce nuova. Da dove cominciare allora? Dal concederti tempo e curiosità. L’orientamento, per alcune persone, è una storia che si capisce mentre la si vive. Idea pratica: prova a chattare con donne su un’app di incontri e osserva come ti senti. Oppure partecipa a una serata LGBTQ+: nel peggiore dei casi ti divertirai!
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La CLIT
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Crediti fotografici: Dal concorso Atlante del Piacere
Foto di Benedetta Micheli, Dolci Colline, Colli fiorentini, 2025
Il paesaggio si offre come corpo in attesa: colline che s’inchinano, dune che respirano. La luce scivola sulle loro curve lente, svelando l’intimità segreta della terra. Ogni linea è un sussurro, ogni ombra un respiro trattenuto. Natura e femminilità si confondono in un’unica carezza, dove il mondo si piega al desiderio delle sue forme.