Intervista a Niccolò Melchionne, presidente della Croce D’Oro di Ponte a Ema.
Innanzitutto, cos’è la Croce D’Oro e in cosa si differenzia dalle forse più conosciute Croce Rossa Italiana e Misericordia di Firenze?
«La Croce D’Oro è un’associazione di volontariato che, come tante altre, fa parte delle pubbliche assistenze, quindi di Anpas, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, costituita per la maggior parte da volontari, così come Croce Rossa Italiana e Misericordia. Assieme a loro, ci occupiamo nella pratica di servizi per la cittadinanza in campo socio-sanitario, il primo soccorso ad esempio, ma non solo. A differenza della Misericordia o della più “militare” CRI, la Croce D’Oro nasce in ambito laico. Insomma cambia il colore della divisa ma la missione è la stessa».
Quindi sulle vostre ambulanze e sui vostri mezzi chi c’è?
«Sulle ambulanze toscane ormai ci sono “solo” i volontari. Ovvero, per l’80% volontari opportunamente formati. I medici sono ormai una rarità, se ne contano 3 o 4 in tutte le province di Firenze e Prato, gli infermieri invece tra i 15 e i 20. Per i casi più gravi poi, ci sono 6 automediche del 118, comunque sempre supportate da un ambulanza di volontari. In pratica se il sistema sanitario toscano è il fiore all’occhiello della sanità nazionale lo si deve in buona parte ai volontari».
Come funziona la formazione e quali sono i prerequisiti per diventare volontario?
«Ci sono vari step. Per i servizi sociali, quindi di accompagnamento anziani o disabili, non è prevista una formazione specifica, basta avere 16 anni di età e godere di buona salute. Mentre, per quanto riguarda il sanitario, per intenderci le ambulanze, ci sono due corsi: il primo è obbligatorio per tutti, dura 25 ore e fornisce le basi del primo soccorso e le tecniche di barellaggio; invece il secondo, più avanzato, è facoltativo e si concentra sulle emergenze, dunque è più articolato e prevede almeno 100 ore di corso di cui 30 di tirocinio diretto. Tutti chiaramente tenuti da noi volontari».
Invece per la guida dei mezzi di soccorso?
«Per diventare autista di ambulanza ci sono dei passaggi ulteriori. Innanzitutto bisogna avere almeno 21 anni di età e 3 anni di patente B, essere volontario da almeno 1 anno e aver conseguito il livello base. Per l’ambulanza d’urgenza, a sirena spenta, c’è un corso di un paio di mesi tra teoria e pratica mentre per quella di emergenza si può arrivare fino a 120 ore di cui una ventina di tirocinio. Tutti questi corsi prevedono una fase di retraining ogni 2 anni».
Come versa la situazione del volontariato a Firenze?
«I dati sono impietosi. Oggi nessuno può mettere in dubbio il fatto che il volontariato sia in crisi nera. Sempre meno gente ha il tempo o la voglia di dedicare qualche ora agli altri in maniera disinteressata. Basti pensare al Servizio Civile, rivolto ai giovani dai 18 ai 28 anni, che comunque prevede un compenso mensile di circa 512 euro a fronte di 25 ore settimanali di servizio: ormai si registrano più posti messi a bando di quelli che si riescono effettivamente a coprire. Ne approfitto per invitare i lettori a tenere d’occhio i nostri canali social per la pubblicazione del prossimo bando».
Come si fa a diventare volontari della Croce D’Oro?
«Basta venire qua alla sede di via Luigi Longo 1 di Ponte a Ema, entrare dalla porta e dire “voglio fare il volontario!”. Vi stendiamo un tappeto rosso».
Crediti fotografici: Matteo Terzano
