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Adolescenza e porno

Sono mamma di un ragazzo di 16 anni e l’ho beccato a vedere un porno. Che devo fare?
Devo parlargli?

Risposta breve: è una buona idea. Risposta lunga: vediamo.
In generale, non c’è niente di male a vedere un porno. È più che comune e può essere molto
divertente. Ogni situazione è a sé e qui abbiamo poche informazioni: un ragazzo di 16 anni
potrebbe essere in punti molto diversi del proprio percorso sessuale. Potrebbe aver già avuto
varie esperienze, essere alle prime armi, o ancora non aver sperimentato affatto; potrebbe
andare in una scuola illuminata in cui si fa educazione sessuale o invece formare la propria nel
cortile dell’oratorio o, molto probabilmente, su internet. Quasi certamente è in fase di esplosione
ormonale e verosimilmente ha ancora molto da scoprire. Il tuo «devo parlargli?» sembra
chiedere «ha un problema?».

In questo senso la risposta è: probabilmente no. O meglio, non per il semplice fatto di guardarsi
un porno.

Ma parlare è quasi sempre una buona idea; potrebbe essere molto utile per assicurarti che
abbia chiaro che il porno è intrattenimento e non realtà, anzi, che ne è spesso molto lontano.
Più o meno la stessa distanza che c’è tra un kolossal e la vita di tutti i giorni. Inoltre, il porno
mainstream asseconda e promuove stereotipi di ogni sorta (sociali, razziali, di genere), mette al
centro penetrazione e performance, tralascia temi fondamentali come rispetto e consenso,
glissa totalmente su incontro, condivisione, intimità. Insomma, assicurati che il porno non sia
l’educazione sessuale di tuo figlio e poi lasciaglielo guardare in pace.
Prima di affrontare un discorso aperto, o collateralmente, ti suggeriamo questa tattica: puoi
lasciare in salotto questa pagina aperta per fargli venire il dubbio che parli proprio di lui, Non
farti fottere di Lilli Gruber per fare il pieno di informazioni o il tuo laptop con un porno
etico, femminista e sex positive di Erika Lust per offrire pornografia diversa dal solito: madre
nell’anno o premio super cringe?

 

Ogni mese rispondiamo a una domanda sulla sessualità. Scrivici a info@laclit.com o su IG per
mandarci la tua!

La CLIT
Siamo una realtà fiorentina che si occupa di sessualità e sex toys; organizziamo eventi e
selezioniamo e vendiamo prodotti di qualità. Ci trovi su instagram @la_clit quando non siamo in
shadowban o su laclit.com. Il libro Non farti fottere di Lilli Gruber ci è stato consigliato per questo
caso dalla Dott.ssa Sabrina Pompei.

Crediti fotografici:
Dal concorso Atlante del Piacere
foto di Ilaria De Paulis , IL PIACERE DI ESSERE PROTAGONISTI, Firenze 2025

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