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DROVE – Fermarsi per venerare il suono

By Leonardo Cianfanelli

April 02, 2025

Da più di due anni nello splendido GADA, spazio polivalente in via dei Macci che adoriamo, ha sede il DROVE, una sorta di “rito” mensile nato con lo scopo di sensibilizzare le persone a un ascolto attivo, come forma di educazione e rispetto del contesto che abitiamo, delle persone e del suono. Per parlare della rassegna e del suo gran finale di stagione, il lungo showcase di oltre otto ore di sabato 5 aprile, abbiamo fatto qualche domanda al deus ex machina, Eros Burimi.

Com’è nata l’idea di DROVE?

Diciamo che ho lavorato molto sul ”come ascoltare” e come farlo insieme alle persone. Ogni volta che andavo ad un concerto, serata, live, festival mi chiedevo che cosa avrei voluto trovare, o cambiare, e  di cosa invece avrei fatto volentieri  a meno, in che modo avrei potuto migliorare il rapporto con il suono, perché è di questo che stiamo parlando! DROVE nasce dopo un anno di ricerca e pratica dedicata solo all’ascolto, una sorta di meditazione sonora personale che facevo. Creavo percorsi mischiando alcune jam, live, field recordings,  spezzoni, tracce complete ed ascoltavo in silenzio, mettevo su album nuovi e semplicemente ascoltavo senza interruzioni, pause o distrazioni. A volte sul divano da seduto, sul tappeto, a volte sdraiato ma, appena potevo farlo, ascoltavo e riascoltavo a diritto. Sono sempre stato attratto ed affascinato dai suoni e negli ultimi anni ho sentito ancora più forte il bisogno di esplorare, approfondire e cambiare in un certo senso il nostro rapporto.

Il suono è tutto!  dunque ho incominciato da questo e, a dire la verità, non ho aggiunto nient’altro.  Iniziai con delle sessioni a numero chiuso a casa di amici ed amiche, poi la pratica personale si è trasformata in un format che da febbraio 2023 trova spazio con cadenza mensile a GADA in via dei Macci 11 a Firenze. Si partecipa agli eventi prenotando in anticipo, la capienza è limitata, poiché alle persone viene data la possibilità di stare sdraiatɜ, infine c’è un’unica e semplice regola: una volta entratɜ nello spazio chiediamo di stare in silenzio per tutta la durata della sessione. L’obiettivo è quello di creare un rapporto intimo tra l’ascoltorɜ ed il suono, entrando in intimità con esso, lasciandosi andare e arrendendosi. La resa dunque diventa un’azione attiva.

“Per me arrendersi è un’azione attiva, non passiva. […] Quando pratichiamo la resa, nel sesso, nella religione, nell’arte, ci mettiamo esplicitamente in una situazione di abbandono, perdita del controllo. A ben vedere tutte le metafore associate alla resa hanno a che fare con l’idea di “uscire di testa”, “essere travolti”, “trascendere”. Non abbiamo problemi a considerarla una cosa che facciamo per piacere, ma nel resto della vita è una tecnica che non consideriamo. È una vacanza, andiamo un attimo ad arrenderci.” Brian Eno

Quale concept si nasconde dietro alla rassegna?

Durante gli eventi non viene fatta somministrazione di alcol, al massimo vengono date delle tisane o acqua, e i live iniziano dalle 11.00 di mattina in poi. Non c’è iper-socializzazione, non c’è uno scambio verbale tra le persone, ci riuniamo in silenzio ed ascoltiamo cosa ci propongono l3 artist3 ed è bellissimo! L’esperienza diventa davvero molto forte: in quel momento sei lì, presente a venerare il suono, ad assaporarlo in tutte le sue forme e nei suoi minimi particolari.

In parallelo DROVE diventa anche etichetta discografica indipendente da gennaio 2024 e programma radiofonico su Fango Radio. Ad ogni evento presso GADA i live vengono registrati ed alcuni poi pubblicati in cassetta e formato digitale su Bandcamp con lo scopo di archiviare fisicamente le varie esibizioni e restituire al pubblico l’unicità delle esperienze vissute.

Il progetto nasce da un’esigenza quotidiana che col passare del tempo ho avuto modo di riconoscere come un bisogno attuale diffuso. Intorno a queste pratiche si sta costruendo una comunità variegata di ascoltatorɜ, musicistɜ e non, apertɜ a nuove modalità di stare. La società in cui viviamo ci vuole performativɜ, sempre prontɜ a lavorare e produrre. L’abbandono, la resa, il fermarsi non sono concepiti. Con DROVE creiamo momenti sospesi, buchi neri dove lo spazio ed il tempo si fermano o si muovono in maniera distorta. In questo spazio vi è la possibilità di immergersi dentro al suono, farsi cullare dal drone ed entrare in contatto con l’infinito.

Puoi farci un excursus sulla maratona finale?

La maratona di sabato 5 aprile con cui concluderemo la stagione a GADA sarà una grande sorpresa ed  esperimento per il pubblico ma anche per noi. Non c’è mai stata una sessione così estesa con tutt3 quest3 artist3. Saranno 8 live di cui una performance, dall’acustico, elettroacustico al drone, ambient, field recordings e noise. GADA sarà allestito con l’impianto in quadrifonia (4 teste e 2 sub) per rendere l’esperienza sonora ancora più immersiva e allestiremo anche un’installazione sul soffitto. 8 ore di suono dalle 13.00 alle 21:30. Una vera maratona!

Oltre alle magiche mura del GADA hai mai pensato di esportare il tuo format?

Per il futuro mi piacerebbe tanto portare DROVE anche in mezzo al verde, in un contesto immerso nella natura, in qualche chiesa nascosta o vicino ad un fiume. Vorrei esplorare tanti panorami acustici diversi, interni ed esterni, un anfiteatro, una valle, un prato, una abbazia, il duomo! e magari avere la possibilità di farlo su sound system diversi, giocare con lo spazio, gli echi, le risonanze, i riverberi e la potenza dell’impianto. Sdraiarmi su un prato e guardare le nuvole in cielo durante il live. Sarebbe bellissimo fare uno sleeping concert, in campagna all’aperto tra qualche mese e guardare le stelle tutta la notte, o qualcosa del genere.

 

https://droverecords.bandcamp.com https://www.fangoradio.com/shows/283 https://www.instagram.com/drove_drove_drove