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A Scandicci torna la maratona di 72 ore sulla biodiversità

Da sabato 20 a lunedì 22 maggio si svolgerà a Scandicci la seconda edizione del festival “72 ore di biodiversità”, organizzato dall’associazione Rete Semi Rurali ETS, con il patrocinio del Comune di Scandicci e della Regione Toscana. Dopo il successo dell’anno scorso, il festival, pur mantenendo il format e le sedi originali (sede RSR e Orti della Diversità), si sposta anche nel Parco e nel Castello dell’Acciaiolo, i cui spazi sono stati concessi gratuitamente dal Comune.

Ne abbiamo parlato con Riccardo Bocci, direttore tecnico di RSR. L’obiettivo del festival è di far percepire ai cittadini l’importanza della biodiversità per la nostra salute. Ciò che si coltiva diventa ciò che si mangia”, ci racconta. L’uniformità dei sistemi agricoli e delle colture ha influito negativamente sulla nostra dieta e “stiamo andando sempre più verso il modello americano. Abbiamo problemi di obesità già dai 6 ai 13 anni, perché mangiamo troppo e mangiamo male. È importante avere diete diversificate. La biodiversità è diversità biologica a diversi livelli e può essere genetica, di specie, di ecosistema”.

Tra le tante iniziative, tutte gratuite su prenotazione sul sito www.rsr.bio/72ore, tranne alcune per cui è previsto un piccolo contributo, vi segnaliamo le più innovative. Sabato e domenica, nel Parco, oltre al mercato bio-agricolo con oltre 50 banchi, ci saranno vari laboratori. Sabato sera è in calendario un concerto della “Draba Orkestar”, preceduto da un intervento di Fridays for Future Firenze e, nello stesso giorno, presso gli Orti della Diversità, un corso sull’autoproduzione delle sementi, oltre a un test, effettuato dal Gruppo di Agroecologia dell’Unifi e Rete Humus, per valutare la qualità del suolo.

Negli spazi del Castello, invece, oltre a degustazioni di nuove varietà di cereali, si svolgeranno un pranzo e un aperitivo, quest’ultimo preparato da CIRFOOD, la cooperativa che gestisce le mense scolastiche a Scandicci, la quale promuove l’uso in cucina del miglio, anzi “i migli”, come ci insegna Riccardo, perché ne esistono specie diverse. È una coltura che potrebbe rivestire un ruolo da protagonista in futuro, essendo “a semina primaverile, quindi ha bisogno di poca acqua”.

Domenica pomeriggio, tra gli stands del mercato, da non perdere il concerto itinerante de “La Nuova Pippolese”, che rallegrerà l’atmosfera. Lunedì, infine, previsti eventi nelle scuole, la presentazione del nuovo progetto editoriale Semi Rurali edizioni e la proiezione, al cinema Cabiria, in prima assoluta, del documentario “La Terra mi Tiene” di Sara Manisera e Arianna Pagani, ultima tappa di una rassegna cinematografica a tema con altri due eventi, l’8 maggio con “Antropocene. L’epoca umana” di Jennifer Baichwal e il 15 maggio con “Alcarràs – L’ultimo raccolto” di Carla Simón.

Non vi resta che andare a Scandicci e correre questa maratona green insieme a tutte le persone che credono nei valori della biodiversità.

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