Foto: M. Kotsch

Storie

Esperienze lavorative, scambi e apprendimento: i Master IED Firenze in Curatorial Practice e Art Management

By Redazione Lungarno

June 21, 2021

di Aura Fico

In vista dell’apertura delle iscrizioni ai corsi IED per il prossimo anno accademico, abbiamo chiesto qualche informazione a Daria Filardo, coordinatrice dei Master in Curatorial Practice e Art Management: “sono due Master tangenti ma diversi che formano lo studente nelle professioni legate alla cultura visiva, performativa e cross mediale. Il contesto internazionale (i master sono in lingua inglese a accolgono studenti da tutto il mondo) e il forte scambio di esperienze, sono aspetti importanti dell’esperienza educativa dei master IED

Come si strutturano i corsi?

” La nostra filosofia del learning by doing , offre agli studenti un ambiente creativo stimolante. Tutti i docenti IED sono professionisti del settore che operano in un contesto internazionale, e che portano un approccio dinamico e operativo alla loro disciplina, permettendo così agli studenti di approfondire teoricamente e praticamente lo sviluppo di idee progetti. Il Master in Curatorial Practice si rivolge a studenti laureati che vogliono specializzarsi professionalmente nell’ambito della curatela, applicata alla progettazione di mostre ed esposizioni per musei, gallerie, fiere.Occuparsi di arte contemporanea oggi richiede tante competenze quanti sono i contesti e i linguaggi artistici esistenti. Essere un curatore oggi vuol dire produrre conoscenza attraverso la costruzione di  nuove narrazioni visive e crossmediali . Il corso fornisce una solida introduzione alla storia dell’arte contemporanea, accompagnata da un’analisi critica delle recenti tendenze. Gli studenti lavorano sull’acquisizione delle competenze necessarie attraverso lo scambio e la progettazione collettiva con i docenti curatori internazionali .”

“On Walking Away” Exhibition

Con loro saranno sviluppate diverse strategie curatoriali, che spaziano dal museo storico a quello di arte contemporanea, dal padiglione della biennale al progetto d’arte partecipativa. Molta importanza è data al progetto finale che vede gli studenti impegnati nella realizzazione di un progetto espositivo, di un public program, di un catalogo. Un progetto complesso in collaborazione con i nostri partner istituzionali che darà agli studenti la possibilità di rapportarsi da professionisti al mondo dell’arte.

Project F-Light Foto: Stefano Casati

Il Master di Arts Management si rivolge a laureati in discipline umanistiche, artistiche ed economiche, a diplomati in ambito creativo presso scuole di design, o a professionisti. Si divide in due moduli operativi (Firenze il primo semestre, Roma il secondo, con un focus alla Fondazione Guggenheim a Venezia) con un proprio piano di studio legato alle peculiarità della città che li ospita. A Firenze vengono formati professionisti specialisti nella progettazione, pianificazione e organizzazione di eventi culturali legati all’arte visiva. Il percorso formativo offre una struttura teorica e pratica: dall’analisi e sviluppo dei progetti alle competenze legate al display, al fundraising, alla comunicazione.

Project Waves-Outdoor Festival. Foto: R.Ippoliti

Il modulo romano si concentra, invece, nella ricerca di un nuovo approccio cross mediale per la gestione dell’eredità culturale in relazione alla scena contemporanea, con una particolare attenzione allo scenario digitale della nuova era post pandemica. A Roma gli studenti organizzano un final project, evento che progettano e realizzano completamente e che li posiziona in un contesto professionale reale facendoli confrontare con tutti gli aspetti di un lavoro complesso e interessante quale quello dell’Art Manager“.

Quali sono le collaborazioni esterne?

I master di Curatorial Practice e Arts Management collaborano con i maggiori attori di produzione artistica locale, nazionale e internazionale. In collaborazione con Palazzo Strozzi stiamo sviluppando il progetto di mostra finale del master di Curatorial Practice che inaugurerà ad ottobre 2021; con molte altre istituzioni lavoriamo attraverso le docenze e lo sviluppo di progetti didattici specifici come il Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci, la Quadriennale di Roma, la fondazione Peggy Guggenheim, la Galleria dell’Accademia di Firenze, il museo Boijmans Van Beuningen, la Biennale di Venezia. E’ molto importante che la dimensione accademica da noi proposta venga sperimentata e pensata in stretta relazione con le istituzioni pubbliche e private che progettano e producono la cultura visiva in modo da analizzarne e capirne i processi dall’interno ed essere consapevoli della molteplicità degli approcci possibili nella realizzazioni di eventi e mostre”.

Progetto De lo Micro a lo Macro

Quanto è importante l’inserimento di nuovi volti in un ambiente come questo?

“Questi ambiti professionali si sono ridefiniti e articolati moltissimo in questi ultimi anni. Conseguire un master avanzato, tenuto da docenti professionisti del settore, è un aspetto che determina il continuo aggiornamento delle professionalità che si acquisiscono. Diventa quindi molto importante l’inserimento di nuovi volti nell’ambiente perché vuol dire un rinnovamento continuo nella professionalizzazione delle figure che si occupano di cultura visiva, della sua produzione e circolazione.

C’è qualcos’altro che non abbiamo affrontato di cui vorrebbe parlare?

 “Vorrei sottolineare che i docenti dei master sono professionisti del settore di altissimo profilo internazionale, di base in Italia ed Europa ma operanti in tutto il mondo, che ricoprono ruoli diversi nell’ambito della produzione culturale (curatori, direttori di museo, art producers, communication managers, cultural managers, education mediators, festival producers) e che trasportano la loro esperienza lavorativa in IED formando i migliori professionisti del futuro

Per informazioni:

Sito web IED

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