Storie

In Oltrarno è arrivato il portierato diffuso

By Raffaella Galamini

January 03, 2020

Un aiuto per vivere San Frediano con meno stress grazie ai volontari di Incontriamoci sull’Arno

C’è chi si fa ritirare i pacchi per passare a prenderli con calma, chi si fa aiutare a portare la spesa a casa. A San Frediano la vita è più facile per i residenti da quando sono arrivati i portieri di quartiere. Il debutto è avvenuto quest’estate.

Oggi il servizio di portierato, completamente gratuito, viaggia a pieno regime in Oltrarno; è gestito dai volontari dell’associazione di promozione sociale Incontriamoci sull’Arno.

Tutte le mattine dal lunedì al venerdì presso la sede dell’associazione in Borgo San Frediano al 53 rosso (orario 9.30-12.30) c’è un portiere pronto ad accogliere e soddisfare ogni richiesta di chi vive in quest’angolo d’Oltrarno. Nel corso della giornata si alternano poi altri volontari. In poco tempo l’indirizzo è diventato un punto di riferimento per chi vive nel quartiere e per chi, arrivato per ragioni di studio o di lavoro, fatica a trovare un aiuto per i problemi spiccioli di tutti i giorni.

“Per noi – racconta il presidente di Incontriamoci sull’Arno, Massimo Niccolai – il portierato è un momento di coesione, il modo per recuperare e cementare i rapporti tra le persone dello stesso quartiere”. Un link che funziona sempre di più anche con i negozi di vicinato che stanno prendendo l’abitudine di appoggiare qui la spesa dei loro clienti. Al di là dell’aspetto pratico si tenta di ricreare quell’ordito sociale che una volta era palpabile nell’Oltrarno e che oggi, tra una miriade di case vacanza e affitti brevi, si rischia di perdere. Il progetto di portierato in San Frediano è in collaborazione con Quartiere 1 e Comune di Firenze. “Si è lavorato un anno per realizzare l’iniziativa – ricorda il consigliere comunale Mirco Rufilli, referente dell’amministrazione per la valorizzazione e la promozione della fiorentinità -. Ora la speranza è che questa esperienza possa essere replicata in altre parti della città. È proprio grazie a figure come il portiere di quartiere che la città può ritrovare il suo senso di appartenenza”.