due ruote

L’hai voluta la bicicletta?

By Michele Baldini

June 25, 2019

La vita è costellata di incontri, quasi mai volontari, che spesso cambiano la vita e non sempre in meglio. Alcuni non sono poi del tutto nuovi, si ripresentano a intervalli irregolari, come la peperonata.

Per me con la bici è andata così: per anni niente, una fugace e disordinata sveltina verso i diciott’anni e poi bum! La passione che riesplode. Che poi passione non è, semmai un bisogno. Complice il vivere in città, gli specchietti retrovisori della macchina trovati tranciati dai corrieri e dagli sbronzi, parcheggi selvaggi, spurgare tossine e carboidrati in eccesso.

Fatto sta che mentre stavo per leccare uno dei primi gelati che finalmente questo tempo di merda ci ha concesso su una panchina di Piazza Tasso, ecco un candidato alle comunali, si presenta e mi chiede il voto illustrandomi, tra le proposte del programma, alcune sulla cicloviabilità.

Taglio corto sulla politica e vengo al dunque: è del FIAB. Approfondisco, mi inoltra il contatto del responsabile, Tiziano Carducci. Lo chiamo, è molto disponibile.

Io e Tiziano condividiamo molto su cosa significhi vivere Firenze in bici, ma soprattutto sfatiamo quelli che per me erano fino a pochi giorni fa dei luoghi comuni tra cui:

Il bike sharing e il food riding non sono il male assoluto perché:

Tuttavia:

“Tiziano” (chiedo), “fammi un elenco dei tre motivi per cui usare la bicicletta è giusto, bello e buono”. Eccoli:

“E di cosa c’è bisogno?”

[1] Si dirà: quanto rompono i coglioni! Vero, pensato mille volte, ma i ciclisti (vivi e in sella) evitano, parandovisi davanti mentre guidate, che asfaltiate un passeggino a 50 km/h sopra le strisce. Sono una sorta di barricata mobile anti-disastro.

Che c’è in programma?

Info su FIAB – Firenze Ciclabile www.firenzeciclabile.itwww.facebook.com/fiabfirenze