Cinema

Torna “Florence Short Film Festival”: l’arte del corto per la quinta volta a Firenze

By Francesca Arfilli

October 01, 2018

Arriva alla sua quinta edizione il Florence Short Film Festival, la manifestazione dedicata al corto cinematografico creata per dare la possibilità a giovani registi indipendenti di farsi strada nel mondo del cinema.

Questa edizione, che si svolgerà il 2 e il 3 di ottobre allo Spazio Alfieri, sede del festival già dall’anno scorso, ospiterà in giuria personaggi del calibro della dottoressa Donatella Pascucci del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e vedrà alla sua presidenza la celebre Cinzia TH Torrini, regista cinematografica e televisiva.

Il concorso sarà diviso in due categorie: “Fiction” e “Animazione”, raccogliendo i 16 film finalisti provenienti da 11 nazioni e 3 continenti.

Il festival nasce dalle menti dei due amici appassionati di cinema Lorenzo Borghini e Dario Bracaloni. I due, rispettivamente regista ed organizzatore di eventi culturali, celebrano la prima edizione del festival il 15 ottobre del 2014, riscuotendo subito numerosi consensi sia da parte della stampa che dal pubblico presente. I vincitori di questa edizione sono due italiani: il fiorentino Lorenzo degl’Innocenti e il fiorentino acquisito Theo Putzu.

La manifestazione, dopo la prima esperienza, cresce rapidamente ed acquista con facilità una dimensione internazionale, creandosi così l’opportunità di ricevere come ospiti e introdurre in giuria grandi personaggi della scena cinematografica, tra critica, attori, registi e doppiatori.

Per la seconda edizione il festival cambia sede, occupando lo storico Cinema Odeon. La terza fa sold-out, ospitando più di 500 persone. Il progressivo aumento del calibro del festival conferma ancora una volta la sua portata internazionale, attirando giovani registi da ogni parte del mondo. Nel 2017 gode della partecipazione di Francesco Pannofino e Gianna Giachetti.

Il Florence Short Film Festival, partito come una realtà dal carattere puramente cittadino, ha ora un rilievo globale. Perché allora perdere l’occasione di dare il proprio voto ad un futuro premio Oscar?