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Volevo essere Brenda Walsh

brenda walsh

Correva l’anno 1993. Avevo 16 anni, gli occhiali, odiavo le versioni di greco. L’unica consolazione nella mia vita da nerd, era l’appuntamento con il telefilm (si, all’epoca si chiamavano telefilm e non serie televisive) Beverly Hills 90210.

Una sorta di soap opera ambientata nel più esclusivo quartiere di Los Angeles, protagonisti un gruppo di amici, in particolare i due gemelli Brandon e Brenda Walsh (un po’ come dire Marta e Martino…), bellissime auto, problemi che manco Donald Trump e sole tutto l’anno. Invidiavo alla protagonista, Dylan, il suo ragazzo “bello e dannato”, dalla capigliatura alla Elvis, la fronte altissima ed il sopracciglio con una cicatrice creata ad hoc.

Quello che più bramavo della vita di celluloide di Brenda Walsh, erano la miriade di body, vestitini a fiori, Doc Martens basse con calzettoni di spugna bianchi e jeans a vita alta contenuti nel suo minuscolo armadio: tutte cose che mia mamma osteggiava, non so per quale motivo; come se mettendomi un body avessi messo in mostra “grazie esplosive” che ancora sto aspettando si palesino, tra l’altro.

Tutto torna, nel bene e nel male, anche la moda degli anni ’90 e la possiamo trovare in ogni negozio o catena low cost: alla veneranda età di 39 anni, senza occhiali (sante lenti a contatto!), avendo rivalutato le versioni di greco, esco e vado a comprarmi un body rosa cipria, jeans chiari a vita alta, un vestito a fiori incrociato e nastrini di velluto da allacciare al collo, sia mai incontrassi Dylan…

 

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