Cinema

FLORENCE KOREA FILM FEST 2016

By Caterina Liverani

March 10, 2016

Se c’è una cinematografia ancora in grado di realizzare ottimi film di genere, raccontare storie sempre nuove e potenti che scuotano davvero lo spettatore, di affrontare poderose ricostruzioni storiche portando a galla vicende dimenticate per riflettere sulla contemporaneità e, ultimo ma non meno importante, di incentivare l’ottimo lavoro di autori sempre più giovani e incredibilmente preparati, quella cinematografia è senza dubbio quella coreana.

Firenze si prepara a celebrare, per il 14esimo anno, il meglio del cinema coreano contemporaneo con l’edizione 2016 del Florence Korea Film Fest che si terrà al cinema Odeon dall’11 al 18 marzo.

Si apre con The Shameless un noir diretto da Oh Seung Uk e interpretato da Jeon Do-yeon, una delle attrici più affascinanti ed enigmatiche che è stata già celebrata dal Korea nel 2013, per poi proseguire con le tre sezioni del Festival (Orizzonti Coreani, Indipendent Korea e l’annuale retrospettiva) con un focus dedicato alla musica e l’appuntamento con la ormai consueta notte horror.

Amore, famiglia, lavoro ed eros sono gli ingredienti principali della sezione Orizzonti che propone le ultime opere dei registi più affermati e che quest’anno, come non mai, è decisamente declinata al femminile. Storie di donne che lottano per affermarsi in una società ostile, per proteggere la propria famiglia o per dare un senso alla propria vita. Tra le pellicole da non perdere vi segnaliamo Madonna della regista Shin Su-won, Office di Hong Won chan e naturalmente Right Now, Wrong Then, ultima opera di Hong Sang soo vincitrice del Pardo d’Oro all’ultimo Festival di Locarno.

E il filo rosa corre anche lungo tutta la sezione Indipendent, dedicata al cinema coreano più fresco e giovane che presenterà una selezione di pellicole le quali, oltre all’universo femminile, esploreranno anche diversi temi sociali che caratterizzano l’attualità in Corea del Sud, come il lavoro, la disabilità e l’emigrazione dalla Corea del Nord.

Ryoo Seung-wan, autore classe ’73 formatosi sotto il nume tutelare del grande Park Chan-wook (Old Boy, Lady Vendetta) e con una eterna devozione al genere action di tradizione hongkonghese, è il protagonista e l’ospite  della retrospettiva di quest’anno che celebrerà con 9 pellicole la sua carriera in continua ascesa.

Non è solo il successo planetario di Gangnam Style a definire la cultura musicale pop in Corea, ne sono prova i film che compongono la sezione k-music e che raccontano, con toni comici e commuoventi, storie di duro lavoro, sacrificio e affermazione. E anche quest’anno il festival renderà omaggio a uno dei generi cinematografici nel quale la Corea del Sud si è distinta negli ultimi quindici anni con la Horror Night.

 

Ecco cosa ci ha raccontato Riccardo Gelli, direttore artistico del Florence Korea Film Fest da 14 anni:

 

Quale è il segreto della fedeltà che il pubblico fiorentino vi dimostra ogni anno?

Senz’altro la qualità dei film proposti che regalano agli spettatori davvero qualcosa di nuovo che esula dalle comuni proposte commerciali. Qualcosa di bello e di diverso da vedersi in una splendida sala.

 

Quest’anno donne e famiglia sembrano essere i fili conduttori del programma, che ruolo hanno questi due universi nella Corea del Sud contemporanea?

La famiglia ha un ruolo fondamentale, le nuove generazioni sono in rapida e costante evoluzione che li conduce inevitabilmente verso una sempre maggiore occidentalizzazione, ma certi valori rimangono comunque saldi. Le donne stanno prendendo sempre più campo specialmente in ambiti professionali importanti, superando anche l’Italia e imponendosi in una società come quella coreana improntata ancora a un certo maschilismo. Un esempio efficace viene dalla massiccia presenza di donne che lavorano nell’industria cinematografica: nel campo della produzione, della distribuzione e della regia.

 

Un appuntamento da non perdere secondo il direttore?

Agganciandomi a quanto appena detto assolutamente Steel Flower, un sorprendente film di un giovanissimo regista alla sua seconda opera che racconta la storia di una donna che lotta contro delle grosse difficoltà.

 

Il Florence Korea Film Fest vi aspetta all’Odeon dall’11 al 18 marzo.